DOCUMENTI e COMUNICATI STAMPA

UNA ROCCASTRADINA A PRAGA da Piazza Gramsci alla Nunziatura di Praga 24.06.04 L'associazione "Roccastradini nel Mondo" nata per valorizzare la "roccastradinità" sparsa nei 5 continenti richiama l'attenzione su un personaggio emblematico: Daniela Tuliani, una vita donata alla chiesa, un forte carisma fin da giovane età accompagnato da uno stile di vita austero e da un rapporto intenso e riservato con il prossimo. Roccastradina purosangue, allieva della scuola di vita di don Bailo conosce a 16 anni il Movimento dei Focolari, una realtà nella galassia cattolica oggi presente in 183 nazioni con oltre 1 milione di aderenti. I focolarini sono una dimensione ecclesiale socialmente avanzata, un movimento spiccatamente comunitario che predica l'unità fra i popoli nel nome della Trascendenza. Da lì nasce la vocazione e Daniela parte giovanissima lascia Piazza Gramsci, dove vive coi genitori, per approdare a Milano.  Qui contribuisce a consolidare il movimento dei focolari, entra nella congregazione religiosa dei focolarini, e lavora prima alla rivista "Popoli e Missione" poi in una industria milanese, finché dopo anni di lavoro raggiunge la meritata pensione. Nei giorni scorsi aveva appena ripreso contatti con gli amici di Roccastrada quando è stata "chiamata"  di nuovo a ricominciare da capo.  Daniela, preferisce il silenzio alla pubblicità, ma "Roccastradini nel Mondo" e gli amici di Roccastrada non possono tacere su questo personaggio "fuoriclasse" cresciuto in una Roccastrada fervida di tensioni sociali e maturato in quella chiesa aperta al dialogo sia dentro che tra persone di convinzioni diverse, principi questi ispiratori anche oggi dell'associazionismo roccastradino. Daniela stava già assaporando il diritto alla pensione e quindi il suo programmato ritorno da pensionata sulla Rocca di Ildebrando quando è stata "chiamata" alla segreteria della Nunziatura di Praga l'ambasciata vaticana nella Repubblica Ceca. Non ha saputo dire di no dimostrando ancora una volta doti tutte nostrane: tenacità e generosità. Con l'aiuto di Daniela il Coro dei Concordi di Roccastrada pensa già ad una tournée a Praga per dare forza ai principi di fratellanza, di unità e di europeismo della giovane Repubblica Ceca entrata solo da pochi giorni nell'Unione Europea.

DON BAILO FRA I MINATORI   05.'5.04   Sesta edizione del premio "don Bailo fra i giovani" tre borse di studio in memoria del prete che tra il 1948 e il 1968 rivoluzionò Roccastrada con lla foza delle sue idee e la concretezza delle sue opere. Comitato don Bailo, Rotary Club di Follonica e Direzione didattica di Roccastrada sono i promotori mentre il finanziamento arriva da un allievo della scuola di vita di don Bailo Roberto Pacenti rotariano e oggi noto commercialista di Follonica. Presenti il sindaco Marras, l'amministratore della Confraternita Roberto Fenili e la presidente del Rotary Graziana Grassini insieme all'ing.Fabio Carlini. Per il comitato organizzatore Mario Amerini e Mauro Tantulli hanno mirato il tema di quest'anno sul rapporto fra il disastro minerario di Ribolla e la partecipazione di don Bailo alle operazioni di recupero delle 43 salme dallo scoppio del grisou del 1954. I lavori premiati tutti di studenti dodicenni della scuola media roccastradina, sono risultati: primo premio a Sofia Sottani, con un disegno futurista che inquadra la doppia esplosione umana e mineraria personificata da questa associazione Bailo-Ribolla, secondo premio a Giacomo Filippini con una poesia vibrante di vigore e sofferenza, terzo premio ad Andrea Ferrari con un  disegno futurista costruito con pagine di giornale, tutti gli studenti sono di Roccastrada. Toccante è stato l'intervento di Giovanni Moretti, 84 anni portati bene, scampato fortunosamente al disastro minerario Il Moretti ha catturato l'attenzione degli oltre 100 giovani partecipanti con il racconto di un'avvicendamento di persona all'ultimo momento nel turno maledetto che lo salvò, ironia della sorte, dalla tragedia  in fondo a quel famigerato pozzo Camorra. Sul sito internet www.ciaotoscana.com è possibile scaricare foto degli oltre 50 lavori dei giovani premiati e del Moretti coi "ragazzi" di don Bailo.

Sesta edizione del Premio "don Bailo fra i giovani" 31.03.04   A Roccastrada una iniziativa del Comitato don Bailo in collaborazione con il Rotary Club di Follonica e le scuole locali. In premio tre borse di studio offerte dal 1998 da Roberto Pacenti commercialista follonichese di origini roccastradine ed allievo della scuola di vita di Don Bailo il prete di Roccastrada che, fra il 1943 e il 1968 trasformò Roccastrada dalle miserie della guerra. Quest'anno il tema sulla figura di questo personaggio embleamtico della Maremma sarà in simbiosi con il  Progetto 2004 del Comune di Roccastrada di commemorazione della tragedia mineraria di Ribolla. Anche don Bailo quel 4 maggio del 1954, quando morirono 43 minatori, fu tra i primi soccoritori. Questo gesto che viene oggi ricordato si aggiunge così ad altri gesti eroici di questo prete battagliero che nel 1943 aveva soccorso la popolazione di Grosseto bombardata dagli americani, era scampato rocambolescamente nel 1944 dalla deportazione nazista, era sfuggito a due linciaggi nel periodo della lotta politica del dopoguerra, soccorse personalmente gli alluvionati del 1968 di Grosseto. La cerimonia di premiazione dei lavori degli studenti è prevista i primi di maggio a Ribolla.

La sottoscrizione del Comitato don Bailo di Roccastrada 23.11.203  La sottoscrizione per porre una stele di marmo nella chiesa parrocchiale, dove Mons. Adelmo Tacconi celebrò la sua prima messa nel 1940, si è fermata. Pensata per il giorno 20 novembre anniversario della nascita di Mons. Tacconi l'iniziativa culturale che doveva coinvolgere enti e associazioni sul territorio si è fermata per non confliggere con una stessa iniziativa della Parrocchia di Roccastrada. Non è ancora certa però l'occasione per la giornata della Memoria del Vescovo di Grosseto ecentemente scomparso alla veneranda età di 88 anni (li avrebbe compiuti proprio 20 novembre 2003) avvenimento pubblico che avrebbe visto ricongiunto questo personaggio con il suo paese natale mediante una celebrazione a cui il Comitato roccastradino stava già lavorando. A Roccastrada infatti è nato uno spontaneo movimento di opinione che vuole valorizzare la figura del presule maremmano coetaneo di don Bailo e con il quale ha condiviso la storia recente di questo vivace centro dell'alta maremma. Ora la popolazione è in attesa che l'iniziativa parta dalla parrocchia.
SAN NICOLA E IL MISTERO DEL DIPINTO 23.11.2003 Roccastrada festeggia San Nicola.
Patrono degli avvocati, bambini, droghieri, marinai, prigionieri, profumieri, scaricatori, studenti ma soprattutto, racconta la leggenda, patrono delle prostitute perché nella città dove si trovava il vescovo Nicola, dopo l'anno 1000, un padre, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie e farle così sposare convenientemente, decise di mandarle a prostituirsi e Nicola,venuto a conoscenza di quest'idea, fornì alle fanciulle tre sacchetti di monete d'oro che costituirono quindi la loro dote, salvandone la purezza. Questa storia Roccastrada la rivive attraverso il grande dipinto del Santo, 3 mt per uno e mezzo, con in mano i 3 sacchetti grazie ad una interpretazione del pittore Marzi di Siena che lo produsse nel 1935 per volontà dell'allora parroco Stacchini. Un affresco recente ma non per questo senza curiosità. Due scuole di pensiero si contrastano nell'interpretare l'ombra sull'arcata che contorna il Santo ritenutada una un banale errore prospettico, dall'altra la conferma della qualità del Santo. Infatti per chi guarda la luce sul dipinto proviene da sinistra, proprio da dove si trova la porta di ingresso della chiesa e questo contro ogni logica che vorrebbe invece la luce provenire dall'altare maggiore dove si trova il Santissimo e che è a destra. E' una sorta di "riferimento circolare" - interpretano i laici roccastradini - San Nicola è stato voluto che brillasse di luce propria. Il Santo infatti nel dipinto si trova all'esterno della chiesa e la luce che illumina il dipinto proviene attraverso la prota proprio dall'esterno e cioè, contraddittoriamente, proprio da dove il Santo stesso si trova. L'altra teoria portata avanti dai tradizionalisti conferma invece il banale errore del Marzi errore già presente peraltro anche nell'Annunciazione del Tolosani del 1530, che si trova lì accanto al san Niccolò del Marzi dove la prospettiva è clamorosamente sbagliata. Due teorie quindi quelle sulle ombre del Marzi che rendono ancora più suggestivo questo dipinto che dal 1935 ad oggi però è sempre più scolorito e che i prossimi lavori di sistemazione della chiesa potrebbero compromettere se non venisse meticolosamente protetto insieme alla Madonna col Bambino e alla stessa Annunciazione del Tolosani.

RICORDO DI MONS. TACCONI 20.11.2003 Il 20 novembre fanno 88 anni della nascita di Mons. Tacconi e Roccastrada si prepara a ricordare il "suo" don Adelmo.  Il Comitato don Bailo di Roccastrada ama collegare il Vescovo roccastradino con don Bailo il parroco che dette la vita per Roccastrada.  Una coppia di sacerdoti che, anche se a distanza nel tempo e in due ruoli distinti, è stata alla base del rilancio non solo dell'l'immagine di Roccastrada sul territorio maremmano come comunità viva di avvenimenti e di fermenti sociali, ma queste due colonne sono state anche alla base di una riflessione sulla chiesa locale e sul ruolo degli uomini nella storia locale.  Per Tacconi don Bailo era l'uomo dall' "argento vivo"  ma anche Mons. Tacconi aveva qualcosa di prezioso nelle vene che lo teneva sempre attentissimo sugli avvenimenti della storia locale.  Le sue battute canzonatorie sul potere curativo dell' "acqua di maggio" rivelano, dietro alla figura di pastore fermo e  conciliante, una persona vera di maremmano doc. Uno di noi insomma. Don Adelmo  aveva Roccastrada nel sangue con quell'argento vivo di chi, proiettato dalla periferia alla città, vive in questa crescita tutte le tensioni e tutte le preoccupazioni di un mandato, quello episcopale, spesso più grande degli uomini.  Ma don Adelmo ce l'ha fatta.  Si deve a Mons. Tacconi se le scelte pastorali a Roccastrada nel 1968 momento difficle di contestazioni e lotte sociali, furono indirizzate a recuperare le incertezze e le precarietà lasciate dalla morte immprovvisa di don Bailo sia in Parrocchia che nella Confraternita.  Questo dimostra che a volte la vivacità o meno di una comunità ecclesiale è solo questione di uomini.

Presentato a Firenze il libro: "Uomini del vangelo. Preti di toscana del Novecento." di Riccardo Bigi, alla presenza del neo Cardinale di Firenze Antonelli e del presidente della Conferenza Episcopale Toscana Arcivescovo di Pisa Mons. Plotti. Presto sarà in edicola  ed elenca la biografia di 14 i preti con due soli i maremmani: don Zeno e don Bailo. Il Comitato don Bailo di Roccastrada, 1.000 aderenti, si compiace di questo  riconoscimento che va a confermare il lavoro di recupero della testimonianza dell'ex parroco di Roccastrada tenace e altruista che dette la vita per garantire lavoro, istruzione e serenità economica a tante famiglie del territorio in un momento assai difficile della storia italiana.Il libro di Bigi edito dalla rivista Toscana Oggi di Firenze inquadra i personaggi peculiari, le figure che hanno avuto un ruolo determinante nel tempo e nella comunità, fra questi: don Milani antesignano della obiezione di coscienza, don Zeno fondatore di Nomadelfia e appunto don Biagio Bailo che a Roccastrada fra il 1943 e il 1968 riuscì nell'opera di ricostruzione della comunità superando con il suo coraggio forti tensioni sociali.  L'ex-parroco morto per Roccastrada entra quindi nel gotha dei personaggi della chiesa in posizione d'onore accanto a nomi storici della chiesa toscana. La presentazione del libro sarà oggetto di un convegno anche a Roccastrada.

Presto in edicola un libro sui preti che hanno fatto la chiesa toscana. - ott 2003 -  Sono 14 i preti elencati e fra questi due maremmani don Zeno e don Bailo. Il Comitato don Bailo di Roccastrada (oltre 1.000 aderenti alle celebrazioni dell'anniversario della scomparsa  del prete che  rivoluzionò Roccastrada nel primo dopoguerra) si compiace di questo riconoscimento che va a premiare un intenso lavoro di recupero della testimonianza di un sacerdote come don Bailo parroco di Roccastrada fra il 1943 e il 1968 tenace e altruista che dette la vita per garantire lavoro, istruzione e serenità economica a tante famiglie del territorio in un momento assai difficile della storia italiana. Il libro di Riccardo Bigi edito dalla rivista Toscana Oggi di Firenze inquadra personaggi peculiari che hanno fatto la storia sociale della Toscana fra questi: don Milani antesignano della obiezione di coscienza, Mons. Orlandi fondatore degli oratori di Siena, il Cardinal Maffi di Pisa vescovo e scienziato, don Politi 1° prete operaio d'Italia a Viareggio, don Facibeni di Firenze don Ceccarelli di Pistoia fondatore delle Casse Rurali e altri. Già  don Terzino Tatasciore descrisse la biografia di una 40-na di preti maremmani tra i quali don Bailo emergeva con la sua figura socializzante. Ora l'ex-parroco roccastradino entra anche nel gotha dei preti toscani più vivaci in una posizione d'onore insieme a nomi storici della chiesa toscana. Il libro uscirà a ottobre e la sua presentazione dovrebbe essere oggetto di un convegno anche a Roccastrada.

In ricordo di Mons. Adelmo Tacconi  18.09.2003     I consigli di don Tacconi sono stati per noi del Comitato don Bailoun elemento guida nel percorso di valorizzazione della figura e delle opere di don Biagio Bailol parroco che ha dato se stesso per Roccastrada.E' Mauro Tantulli presidente del Comitato roccastradino che ricorda Mons. Adelmo Tacconi Vescovo di Grosseto recentemente scomparso."Ricordiamo con gratitudine Mons. Tacconi quando, nel 1983 anno della traslazione della salma di don Bailo voluta a gran voce dal popolo di Roccastrada, quale vescovo partecipò alla cerimonia.  Ricordiamo poi la sua presenza testimoniale come vescovo emeritonei documenti del 1998 durante le grandi celebrazioni del 30° della morte di don Bailo. Un uomo e un prete don Adelmo sempre capace di mediare, amalgamare e unire tutto ciò che la società reale tendeva a dividere.Mons. Tacconi è il concittadino più illustre che la chiesa abbia fatto crescere in terra roccastradina e ci piacerebbe che ritornasse fra di noi proprio qui a Roccastrada tra la sua gente. Il Comitato don Bailo si unisce quindi ai familiari ed è certo di interpretare ilsentimento della popolazione che ricorda la saggezza di questo suo figlio, vescovo in una terra difficile.Intanto il Comitato si sta facendo promotore di un evento commemorativo la posa di una targa ricordo che vorrebbe posta proprio a Roccastrada quel suo paese natale dove ha preso i primi sacramenti cristianie dove ha celebrato la sua prima messa eventi che che tanta influenza hanno avuto sul cammino della chiesa grossetana. "Don Bailo e don Adelmo ora, insieme - aggiunge il coordinatore del Comitato Mario Amerini - uniscono le loro qualità in un unico disegno che sintetizza la missione vera della chiesa: ovvero testimoniare il Vangelo con opere vive nell'equilibrio della carità e ora tutti e due stanno osservando e  giudicando insieme la comunità  roccastradina alle prese delle difficoltà di ogni giorno. Siamo convinti che insieme ci aiuteranno ancora.

Biblioteca comunale zeppa di gente al Convegno su religione e società a Roccastrada - set 2002 - presente il vescovo di Grosseto, il presidente della provincia Scheggi, il sindaco Marras, il prof Nesti dell'università di Firenze. L'occasione la premiazione da parte del Rotary Club di Follonica alla dr.ssa Monica Ciacci di Sassofortino per la tesi di laurea su don Bailo Biagio, ex parroco di Roccastrada. Ha fatto gli onori di casa Roberto Pacenti, rotariano, filantropo ed ex allievo di don Bailo.  Il Vescovo di Grosseto dopo una visita al cimitero sulla tomba del confratello ha delineato uno spaccato della religiosità in Maremma che anticipa il 1° convegno diocesano previsto per il 27 e 28 settembre.  Schiettezza e solidarietà sono state le prime sue impressioni sulla gente maremmana che però, secondo Mons. Agostinelli, ha  bisogno di recuperare una forte spiritualità in un mondo che cambia rapidamente. "Ma la proposta cristiana - ha aggiunto Mons. Agostinelli  - non è il sollievo dalla nevrosi personale dovuta ad una società convulsa ma è un vissuto che coinvolge e cambia".  Anzi - aggiunge il Vescovo, il Cristianesimo non è una religione ma è proprio il vissuto stesso, una impostazione di vita."Sulle vicende di don Bailo e sui contrasti politici del dopoguerra - il vescovo, aretino di origine e quindi profondo conoscitore della vivacità Toscana, ha riflettuto su come la storia si evolva e come renda gli uomini migliori.  Medesima posizione quella del sindaco Marras che ha parlato di storicizzazione degli eventi e come Roccastrada sia oggi riconciliata in ogni sua sfaccettatura politica. Il prof .Nesti che sollevava osservazioni sulla formazione teologica di don Bailo che, pur operando nel sociale non si poneva in posizione critica con la gerarchia del suo tempo al contrario di don Milani e don Facibeni, il Vescovo ha risposto che il fatto stesso che oggi dopo 33 anni dalla morte si parli ancora di don Bailo dimostra che la sua figura trascende dal solo rapporto sociale ma si fonda su un rapporto ben più profondo che non può non avere radice che nella sua scelta di Fede.

La 5ª edizione del premio "don Bailo fra i giovani" - giugno 2003 - Promossa dal Rotary Club di Follonica è stata vinta da 3 ragazzi Virginia Rossi di Roccastrada 3ª media, Luca Murzi di Roccastrada 2ª media e Elisa Bartalucci di Torniella 1ª media.  Elisa ha avuto il 3° premio con una grafica che rappresenta don Bailo in abito talare in mezzo a 11 sottili ragazze vestite alla moda odierna manifestando in questo modo l'attualità della figura del prete roccastradino. Luca ha vinto il 2° premio con una poesia a rima su don Bailo e le sue opere sottolineando la tenacia di don Bailo. Virginia ha vinto il 1° premio con una composizione letteraria che inquadra bene l'opera di don Bailo in un contesto di solidarietà internazionale molto attuale. Le borse di studio sono dovute alla generosità del rotariano Roberto Pacenti che con mecenatismo finanzia dal 1999 ben 3 borse di studio annuali per altrettanti studenti delle scuole di Roccastrada in collaborazione con la Direzione Didattica, il Comitato don Bailo e la Confraternita di Misericordia sodalizio fondato da don Bailo e rappresentato alla cerimonia dal nuovo consigliere delegato Roberto Fenili. Il tema di quest'anno è derivato da una visita di solidarietà degli studenti delle scuole medie all'Istituto Geriatrico una delle opere di don Bailo che il presidente del Rotary di Follonica Viviani ha richiamato nel suo intervento di promozione delle attività di solidarietà del Rotary nel mondo. Viene così quest'anno festeggiato il 35° anniversario della sua scomparsa don Bailo che ha un suo sito internet su www.ciaotoscana.com.

13 gennaio 2003: 35° di don Bailo.  Roccastrada si prepara a fare del 2003 l'anno della memoria. Il prete roccastradino verrà ricordato con nuovi eventi culturali. In programma la 5ª collaborazione tra Comitato don Bailo di Roccastrada e Rotary Club di Follonica per 3 borse di studio per i giovani su temi di solidarietà offerte dal rotariano Roberto Pacenti ex-allievo e grande estimatore del prete roccastradino.   Su TV9 - Telemaremma in scena il film "Don Bailo" del regista roccastradino Stefano Salvadori, un documentario sulla vita di questo prete che rivoluzionò Roccastrada nel dopoguerra. (repliche Lunedì 11 gennaio ore 19,00, martedì 12 ore 18,30, mercoledì 13 ore 18,30 e 23,00) Sulla tomba, nel cimitero di Roccastrada, il 13 gennaio alle ore 16 sarà scoperta una targa ricordo e celebrata una Messa in suffragio. Fervono poi i progetti celebrativi del 2008 con un  itinerario, proposto per ricordare i 40 anni della morte, con avvenimenti di portata nazionale. Intanto viene pubblicato integralmente su internet il libro "L'Ultima Cambiale" del giornalista Enrico Pizzi scaricabile gratuitamente al sito di don Bailo. "Vogliamo essere lungimiranti - conferma Mauro Tantulli presidente del Comitato don Bailo di Roccastrada una organizzazione con oltre 1.000 aderenti -  stiamo pensando al 2008  cercando sponsor che ci aiutino a perpetuare degnamente il personaggio che ha fatto scuola a generazioni di maremmani e che continua ad affascinare anche chi viene a conoscerlo solo attraverso i nostri eventi culturali."

Convegno su religione e società a Roccastrada sett 2002 Presente il vescovo di Grosseto, il presidente della provincia Scheggi, il sindaco Marras, il prof Nesti dell'università di Firenze. L'occasione la premiazione da parte del Rotary Club di Follonica alla dr.ssa Monica Ciacci di Sassofortino per la tesi di laurea su don Bailo Biagio, ex parroco di Roccastrada. Ha fatto gli onori di casa Roberto Pacenti, rotariano, filantropo ed ex allievo di don Bailo. Il Vescovo di Grosseto dopo una visita al cimitero sulla tomba del confratello ha delineato uno spaccato della religiosità  in Maremma che anticipa il 1° convegno diocesano previsto per il 27 e 28 settembre.  Schiettezza e solidarietà sono state le prime sue impressioni sulla gente maremmana che però, secondo Mons. Agostinelli, ha  bisogno di recuperare una forte spiritualità in un mondo che cambia rapidamente. "La proposta cristiana - ha aggiunto Mons. Agostinelli  - non è il sollievo dalla nevrosi personale dovuta ad una società convulsa ma è un vissuto che coinvolge e cambia".  Anzi - aggiunge il Vescovo, il Cristianesimo non è una religione ma è proprio il vissuto stesso." Sulle vicende di don Bailo e sui contrasti politici del dopoguerra - il vescovo, aretino di origine e quindi profondo conoscitore della vivacità Toscana, ha riflettuto su come la storia si evolva e come rende gli uomini migliori.   Al prof .Nesti che sollevava osservazioni sulla formazione teologica di don Bailo che, operando nel sociale non si poneva in posizione critica con la gerarchia del suo tempo al contrario di don Milani e don Facibeni, il Vescovo ha risposto che il fatto stesso che oggi si parli ancora di don Bailo dimostra che la sua figura trascende dal solo rapporto sociale ma si fonda su un rapporto ben più profondo.

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