Borsa di studio

Web design Amerini Roccastrada

"don Bailo

fra gli studenti"

2003

HOME PAGE

1° premio

Rossi Virginia

di Roccastrada

3ª MEDIA

 

premio 333.JPG (11629 byte)

 

 

L'amore di don Bailo per la sua gente, la sua concezione di solidarietà e la sua attività sociale mi hanno indotto a riflettere ed ho capito che ognuno di noi può, impegnandosi in prima persona, non solo ad alleviare una sofferenza o confortare una solitudine ma contribuire alla costruzione di un mondo migliore.

 

Spesso ho sentito parlare di don Bailo, un parroco che , con la sua semplicità e con la sua voglia di fare, riuscì a cambiare Roccastrada e la sua gente facendosi amare anche da chi, per idee politiche, era contrario alla Chiesa. Più volte aggredito e addirittura picchiato, ebbe la forza di perdonare e non venne meno ai suoi principi, anche se, nel clima infuocato dell'immediato dopoguerra, avrebbe potuto benissimo rinnegare l'imparzialità ideologica. Nonostante tutti i torti subiti, volle rimanere nella sua parrocchia e. grazie alla sua determinazione, riuscì ad instaurare un dialogo ed una collaborazione che lo portarono poi a compiere grandi opere. Quello che più mi ha colpito della sua figura è stato il suo impegno concreto: egli infatti non si limitata a parlare di solidarietà, di fratellanza, ma, per aiutare il prossimo, non esitava a privarsi anche del necessario o a "sporcarsi le mani" con attività quotidiane e si adoperava in prima persona per realizzare i propri progetti, mettendosi al pari di tutti gli altri e rifiutando la posizione privilegiata che avrebbe potuto ricoprire.

Penso che, seguendo il suo esempio, anche noi, nel nostro piccolo, potremmo fare molto per chi ha bisogno; mi riferisco ai semplici atti di aiuto reciproco che dovrebbero caratterizzare la nostra convivenza in famiglia e in classe o meglio all'eventuale creazione di un gruppo di volontariato per sostenere, nel nostro paese, disabili e persone anziane, a cui bastano spesso solo un sorriso o una parola buona per essere felici e per sentirsi meno soli. Durante la visita della mia scuola all'Istituto Geriatrico, mi ha commosso la gioia che traspariva da quei volti per il semplice fatto di averci tra loro; mi sono sentita coinvolta e mi sono ripromessa di ripetere l'esperienza.

Troppo spesso purtroppo veniamo invece meno ai nostri doveri verso gli altri, cercando di giustificarci con la scusa che, da soli, possiamo fare ben poco per aiutare il prossimo; in realtà l'unica cosa che ci trattiene è l'indifferenza verso i problemi della nostra società, poiché non ci toccano direttamente e non ci preoccupano. Forse, se iniziassimo a guardarci intorno, scopriremmo che di persone che hanno bisogno di una mano ce ne sono moltissime; l'importante è agire ed impegnarci al cento per cento per fare tutto ciò che ci è possibile e per contribuire alla costruzione di un mondo più giusto. Se consideriamo poi che don Bailo, per solidarietà intendeva, aldilà dei gesti di carità e di assistenza verso le categorie più deboli, l'impegno per assicurare a tutti un futuro dignitoso attraverso il lavoro e l'istruzione, capiamo meglio l'attualità del suo insegnamento.

Su questo principio dovremmo riflettere e, proiettandolo sul piano internazionale, dovremmo capire che non possono bastare, per sostenere i Paesi più poveri, occasionali aiuti economici. Le organizzazioni che raccolgono fondi per portare cibo e medicinali ai bambini dell'Africa o di altri Paesi del Terzo Mondo sono meritevoli ma non risolvono i problemi e non riusciranno mai ad assicurare loro un futuro, almeno finché continueremo a sfruttare le loro risorse. Come ha fatto don Bailo nel nostro paese, bisogna operare nel territorio e permettere loro di liberarsi dall'ignoranza e dalla povertà.

Virginia Rossi

 

2° premio

LUCA MURZI 

di Roccastrada

2ª  MEDIA

poesia 3.JPG (13816 byte)

premio 33.JPG (9167 byte)

POESIA A

DON BAILO

Don Bailo è sempre nei nostri cuori

come uno dei più grandi tesori.

Don Bailo ha lasciato solidarietà

e moltissima sincerità.

Solidale come lui non c'era nessuno

né su Marte ne su Nettuno.

La sua amicizia non ha confini

aiutando grandi e piccini.

La guerra non sa cos'è

anche se purtroppo c'è.

30 anni fa la pace portò

e nel cuore dei roccastradini entrò

Una casa di riposo istituì

e per molte persone una vita migliore iniziò lì.

A Roccastrada è stato il curato

ed in parrocchia se n'è andato

ed ora la gente di Roccastrada

non ha dimenticato la sua tenacia.

Luca Murzi

bailo3.JPG (16236 byte)

Il disegno rappresenta don Bailo con l'abito talare in mezzo a 11 ragazze sottili e vestite secondo la moda odierna, in totale 12 apostoli del nuovo millennio

3° premio

Elisa Bartalucci

di Torniella

1ª MEDIA

premio 3.JPG (11635 byte)