BREVE STORIA DELLA PATATA

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   Colombo, nei suoi viaggi oltremare non incontrò la patata, così come non incontrò il pomodoro.
   Le due “cose nuove” che saranno destinate a rivoluzionare i menù europei, non giunsero a bordo delle Caravelle.
   La patata venne scoperta dagli spagnoli, compagni di Pizarro, sulla Cordigliera andina tra Perù e Bolivia a metà del Cinquecento.
   Purtroppo, come già altre novità, venne accolta con forti pregiudizi nel Vecchio Continente.

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Fiore della Patata

   Nel 1565 Filippo II di Spagna, inviò al papa, tramite il cardinale legato pontificio in Olanda, un certo quantitativo di patate, che vennero scambiate per tartufi e quindi assaggiate crude, con ovvio disgusto. 
   Si riteneva che fossero un alimento malsano, perché la foglia della pianta conteneva solanina, sostanza si diceva capace di: ”dare alle streghe il potere di volare e provocare effetti allucinogeni”.

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   Per scozzesi ed irlandesi, era un alimento diabolico perché non menzionato nelle Sacre Scritture.
   In seguito però, grazie alla semplicità della sua coltivazione, la patata fu imposta come prodotto alimentare per sfamare gli eserciti spagnoli e prussiani.
   Ma dobbiamo aspettare la guerra dei sette anni (1756-1763), perché ci sia l’incontro che cambi i destini del tubero.
   Il farmacista ed agronomo francese Parmentier ne scoprì le qualità durante la prigionia nel campo prussiano.
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Alessandro Volta

   In grado di crescere anche in terreni relativamente poveri ed adattabile ai diversi climi, la patata era anche buona. 
   Tornato in patria, l’agronomo, partecipando ad un premio indetto per trovare nuovi alimenti, ne risultò vincitore proponendo “la pomme de terre”.
   Luigi XVI imase così colpito dalla marrone pepita, che si convinse a coltivarla.
   Parmentier, che orgogliosamente adornava il suo panciotto col fiore azzurro prodotto dalla pianta, col consenso del sovrano fece sorvegliare i campi di patate, seminati alla periferia di Parigi, da intere guarnigioni reali per invogliare il popolo al saccheggio nelle ore notturne
   L’inizio di un grande successo gastronomico era segnato, tanto che durante la rivoluzione del 1789, la patata si impose definitivamente come cibo popolare.
  
Da allora la patata è stata la più grande scoperta alimentare che ha rivoluzionato la società europea eliminado le carestie che avevano percorso l'Europa fin dal medioevo.
   Siamo all’inizio dell’800 ed il tubero trova la definitiva consacrazione ad opera di uno dei più famosi cuochi di tutti i tempi, il francese Antonio Caréme, che lo incluse nella Haute Cuisine con le deliziose crocchette.
   Nella stesso periodo le patate si diffusero anche in Italia grazie ad Alessandro Volta, il quale indusse i suoi contadini a bollirle, schiacciarle e mescolarle con farina di grano, ottenendo di fatto una diversa versione degli gnocchi.