
Contrada
della "TORRE"
La più antica e nobile delle contrade racchiusa
nell'antico circuito castellano. Le Case sono serrate intorno ai
simboli storici.
"Le Carceri", cassero medioevale, cuore della struttura
castellana, palazzo signorile aldobrandesco, poi sede potestarile
nel periodo senese, palazzo di giustizia nel granducato. Lungo il
perimetro esterno della facciata, si riconoscono piccoli tratti
di muratura a filarotto di origine medioevale.
Sede fra il 1291 e ill 1297 di Ildebrando di Santa Fiora
feudatario che vi morì confortato da sua moglie la Contessa
Giovanna. Caratteristico il cortiletto con cisterna castellana, e
la Colonna dei Bandi.
La Chiesa di San Niccolò mostra una lapide a carattere gotici
italiani conservata nella canonica (chiedere al prete che ve la
farà vedere volentieri) e testimonia la ricostruzione nel 1283
da parte di Brunacio. Abbellita nel 1575 di un prezioso fonte
battesimale di Brunelli e da due dipinti di Tolosani. 
La Torre dell'Orologio ricostruita in pietra locale (riolite)
dopo l'ultima guerra mondiale in luogo di quella castellana molto
più antica probabilmente rialzata nel trecento nel quadro delle
opere difensive realizzate dalla comunità con l'appoggio del
governo senese per difendere il apese dalla potente famiglia
Salimbeni.
Il palazzo Guiocciardini che include preesistenti costruzioni di
origine medioevale e parte delle antica mura castellane si
presenta nelle sue forme settecentesche volute dalla famiglia
Piccolomini Salmoneschi, il cui stemma appare ancora nell'atrio
del palazzo in Piazzetta dell'Incrociata.
Casa Cucinelli. Modesto esterno ma con interessantissimo interno
in cui spicca un saloncino principale realizzato nelle forme
caratteristiche del primo cinquecento.
La stanza è completa di camino alla parete con mensole sporgenti
e architravatura finemente decorata con stemma gentilizio,
lavabo, porte ad edicola mensolate, scaloncino munito di una
raffinatissima colonnina in pietra lavorata.
Questa dimora rinascimentale nasconde anche il racconto di
misteriose apparizioni dello spettro di un cane grande bianco che
faceva la guardia ad un tesoro nascosto.
La Porta del Merlone di Piazza dell'Orologio, appoggiata sulla
Torre consentiva l'accesso al castello.
Le Rocche. Il più bel panorama della Maremma.
La Contrada comprende anche la località del Terzo e il Castello
di Fornoli e della Civitella.