| 2006 Visita Pastorale del vescovo dal 19 al 25 marzo. Incontro partecipato con i soci e i volontari della Confraternita il 22.03.6. Il vescovo è incalzato da una volontaria e annuncia di voler picchettare la scuola superiore che lo ha respinto. Il vescovo picchetta la scuola e scatena un vivace dibattito sulla stampa e su RAI3 sulla pagina nazionale del quotidiano La Repubblica del 28.03.06. Apertura il 24.03.06 del nuovo centro parrocchiale in piazza Dante Alighieri una sessantina di partecipanti di cui 30 ragazzini del catechismo: nell'incontro non si dice ancora come sarà gestito il centro. Incontro con il Consiglio Comunale il 25.03.06 che apre alla collaborazione con la chiesa locale. Cresime il 25.03.06 e chiusura della visita pastorale del vescovo a Roccastrada. |
| 2005 Processione straordinaria in aprile per il paese col vescovo e i Neo Catecumenali aderenti al movimento ecclesiale provenienti da Grosseto e Firenze, 100 persone. - Muore Angela Conti valida catechista dei ragazzi e Amalia Barni catechista veterana. - Nominato un nuovo consiglio parrocchiale assente da oltre 10 anni eccolo: Presidente don Ermille, Vicario parrocchiale don Aimé, Membri (n.13): Bartaletti Franca, Bartaletti Giorgio, Farinelli Alfredo, Gaggioli Lia, Gorelli Monica, Lambardi Ilenia, Pacenti Tamara, Papini Antonella, Papini Stefano, Spargi Maria Rita, Spadi Claudio, Rossi Italo, Vieri Umberto. Il consiglio rimane in carica fino alla festa di Cristo Re del 2008. - Comunioni 21 ragazzi. Cresime 12 ( 6 ragazzi e 6 ragazze). - Referendum procreazione assistita: Roccastrada 37,2% sono quelli che sono andati a votare e i SI sono stati il 91%, ma il referendum non ha raggiunto il quorum per essere valido, la chiesa nazionale e locale ha raccomandato l'astensione dal voto. Atto vandalico al cimitero di Roccastrada: distrutti da ignoti i vasi decorativi intorno alla tomba di don Bailo. A agosto da Roccastrada 2 persone partono per Colonia per la Giornata Mondiale della Gioventù don Aimé e un giovane. Processione dell'8 settembre al Terzo con circa 200 persone. Corre notizia che la parrocchia si appresta ad acquistare un immobile nel centro del paese. Muore in settembre don Terzino Tatasciore parroco di Torniella. Parte in ottobre la visita pastorale del vescovo a Roccastrada ci sarà nel marzo 2006. |
| 2004 Riparte la pubblicazione del giornalino Voce Amica. Viene ristrutturata la copertura della chiesa parrocchiale e tinteggiati gli interni della chiesa. Riportiamo i conti così come ripresi da Voce Amica: Spese 20.650 - Entrate 18.030 euro con saldo passivo di euro 2.620. Dal manifesto pubblico della Curia invece i conti sono questi: Spese complessive 189.331,06 euro per lavori edili che provengono dalle seguenti entrate: 10.000 euro dalla raccolta in Parrocchia, 119.331,06 euro dalla Curia Vescovile di Grosseto e 60.000 euro da donazione della Cassa di Risparmio di Firenze. Durante i lavori l'incuria dei lavori sui dipinti dà luogo a polemiche sulla stampa. Entra in parrocchia a lugio il prete burundese don Aimé Rwamashuri. Sesta tripletta di borse di studio su don Bailo. Muore don Rocco Angelucci parroco di Sassofortino, acceso anticomunista. Al suo posto copre la sede vacante don Ermille Berselli che manda Aimé come viceparroco . Don Aimé è anche vice parroco a Torniella dove don Terzino Tatasciore è molto anziano. |
| 2003 Apertura ecumenica della chiesa roccastradina. Grazie alla Missione San Lorenzo e al Coro dei Concordi viene celebrato nella Chiesa del Convento il primo evento ecumenico di Roccastrada: il rito luterano per il matrimonio di due giovani tedeschi coinvolge il parroco don Berselli. Parte il giornalino Voce Amica che sospende poco dopo la pubblicazione. L'ex parroco Piccinini realizza in Bolivia un piccolo convento per le suore inaugurato dal vescovo Agostinelli e da Amerini. Muore il roccastradino Mons. Adelmo Tacconi vescovo di Grosseto tra il 1970 e il 1990 lascerà alla parrocchia di Roccastrada 5.000 euro. Quinta tripletta di borse di studio su don Bailo. Muore Azelia Capoleva anziana e fedele catechista di molte generazioni. Ricambio generazionale al consiglio di amministrazione della Confraternita amministratore è Roberto Fenili. Muore a Roccastrada don Jean-Pierre il nuovo vice parroco africano, non c'è stato tempo di valutare la sua azione. Muore don Franco Petrella parroco di Roccatederighi grande animatore e pellegrino fra la sua gente. Don Scoccati è il nuovo parroco di Roccatederighi. Don Rocco Angelucci viene passa da Parroco di Ribolla a parroco di Sassofortino. Don Fabio Bertelli è il nuovo parroco a Ribolla. |
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2002 Grande espansione della Missione in Bolivia che viene finanziata da un ex roccastradino Mario Maiani. La missione dell'ex parroco di Roccastrada costruisce un ospedale a S. Cruz inaugurato da Mario Amerini. La Missione San Lorenzo in Bolivia organizza la visita del Cardinale boliviano Julio Terrazas a Roccastrada primo principe della Chiesa che visita Roccastrada. E' accompagnato dal nuovo vescovo Agostinelli. La parrocchia isola completamente il Coro dei Concordi. Quarta tripletta di borse di studio su don Bailo. Viene installata la bacheca in piazza della Onlus Missione in Bolivia. |
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2001 Il Comitato don Bailo sponsorizza una tesi di laurea di sociologia su don Bailo presso l'Università di Firenze, relatrice Monica Ciacci di Sassofortino. Don Piccinini dona alla biblioteca comunale la "Storia Ecclesiastica" di Anichini. Terza tripletta di borse di studio su don Bailo. Viene ristrutturata la chiesa di Sant'Antonio di Lattaia. |
| 2000 La missione in Bolivia organizza la visita dell'Arcivescovo di Santa Cruz a Roccastrada che si incontrerà col sindaco nel Teatro dei Concordi. La parrocchia organizza la visita romana per l'Anno Santo a cui aderisce il Coro dei Concordi. Seconda tripletta di borse di studio su don Bailo. |
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1999 Viene istituito un concorso per borse di studio con tema su don Bailo vinto da giovani roccastradini. Subentra a don Repici don Berselli coadiuvato dal prete congolese don Didier Mavoka che se ne va in Francia dopo un anno senza riuscire a portare a termine il suo progetto di avvicinamento dei giovani delle scuole. |
1998 Viene inaugurato il monumento a don Bailo posto in via San Martino. Il comitato popolare per le celebrazioni del 30° della scomparsa di don Bailo dona alla parrocchia attrezzature per la catechesi. Viene organizzata una partita di calcio preti-politici, un convegno del gesuita padre Bartolomeo Sorge oltre che mostre e convegni sulla figura di don Bailo. Scarsa la partecipazione della comunità ecclesiale. Don Repici rinuncia alla presidenza della Confraternita e fa variare in questo senso lo statuto bailiano della Confraternita. Il parroco che nello statuto originario di don Bailo era contemporaneamente Presidente e Amministratore Unico viene ridotto a solo Presidente Onorario mentre l'amministratore viene nominato dal consiglio. |
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1997 Viene restaurato il campanile. Viene costituito un comitato popolare di 1.050 persone per le celebrazioni del 30° della morte di don Biagio Bailo, il parroco non vi partecipa. |
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1996 Visita a Roccastrada del vescovo ausiliare Tito Solari di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. Don Repici fraziona e riduce, con un setto divisorio, il salone parrocchiale. La parrocchia isola il Coro dei Concordi. |
1995 Mons. Angelo Scola (sarà Cardinale nel 2003) vescovo di Grosseto visita Roccastrada per la partenza di don Piccinini missionario in Bolivia. Il comune finanzia il progetto di un ambulatorio medico in Bolivia. A Natale viene effettuato in chiesa il primo collegamento in diretta telefonica con la nuova parrocchia boliviana. L'Assessore ai Lavori Pubblici Amerini dota il campanile della chiesa di un impianto di illuminazione artistica. Don Claudio viene sostituito da don Vincenzo Repici. Le suore Piccole Ancelle del sacro Cuore se ne vanno da Roccastrada. |
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1994 Don Claudio Piccinini subentra a don Cornali e dota la chiesa di un organo, inaugura la restaurata Madonna con Bambino del Tolosani. Insieme a don Andrea Dzwonkowshi (parroco aggiunto) ristruttura la canonica dotandola di nuove camere e servizi. Un fulmine colpisce nel 1995 il campanile danneggiandolo. Viene allestita una mostra degli arredi sacri e riapre il circolo Acli alla Colonia. Riprende la pubblicazione del giornalino Voce Amica. |
| 1987 La tarda età di don Cornali rallenta le attività parrocchiali e i fedeli si allontanano. |
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1985 Don Filippo Cornali subentrato a Tumiatti nel 1980 inaugura il restauro dell'Annunciazione del Tolosani che viene posta dove si trova attualmente. Toglie le decorazioni di stile pseudo-bizantino dietro l'altare maggiore. Il dipinto della Madonna del Buonincontro subisce un secondo furto dopo quella specie di furto-incendio del 1923 con don Tarabella. Cornali apre il circolo Acli a Roccastrada alla Colonia. Parte il giornalino Voce Amica che durerà pochi anni. L'impostazione culturale del prete, ex cappellano militare, è formalista e conservatrice. |
| 1983 Visita pastorale di Mons. Tacconi vescovo roccastradino. La salma di don Bailo viene traslata dal loculo alla cappella del cimitero in una grande urna di trachite, l'evento viene sponsorizzato dal Comune che promuove le celebrazioni. |
| 1974 Don Giovanni Tumiatti, modernizza e ristruttura l'interno della chiesa, copre le decorazioni che fa coprire con intonaco bianco e, nella scia rinnovatrice del Concilio Vaticano II, inserisce nuovi elementi architettonici di stile bizantino, trasferendo, nel salone della canonica l'iscrizione del 1283. Dota la chiesa di un impianto di riscaldamento, elettrifica le campane. Toglie i due pulpiti in legno sulla navata principale. Il gruppo giovanile si assottiglia per un cambio di metodo da parte del parroco. |
| 1970 Il roccastradino Adelmo Tacconi è vescovo di Grosseto, resterà sino al 1990 ma non avrà molti rapporti col suo paese di origine. Suddivide la diocesi in vicarie e crea la vicaria delle Alta Maremma in cui è Roccastrada, Tatti e Boccheggiano. |
1969 Don Giovanni Tumiatti subentra a don Bailo ritesse il legame coi giovani sbandato dalla morte improvvisa di don Bailo, collega l'evangelizzazione al metodo del Movimento dei Focolari. Ristruttura la Confraternita. Forma un grosso nucleo giovanile molto attivo. |
| 1968 Improvvisamente muore don Bailo, la popolazione riconosce le qualità e la svolta operata dalla chiesa locale attraverso la sua figura. Subentra don Giovanni Tumiatti ex parroco di Sassofortino. |
| 1965 Don Bailo rifonda la Confraternita dell'Annunziata e apre l'Istituto Geriatrico per l'assistenza agli anziani. Lo Statuto prevede che il presidente sia il parroco pro tempore. |
| 1963 Con la Pacem in terris di Giovanni XXIII pur non annullando la bolla di scomunica di Pio XII contro i comunisti rientra l'effetto dell'anatema e i rapporti cattolici-comunisti migliorano anche a Roccastrada. Giovanni XXIII è il Papa Buono. IN casa dei comunisti roccastradini c'è la foto di Gramsci e del Papa insieme. |
| 1962 Don Bailo apre la scuola media e l'istituto professionale. |
| 1954 Don Bailo rifà la facciata esterna ormai priva di quell'intonaco rifatto nel 1828 e ritornata a mattoni facciavista. Vi aggiunge le decorazioni architettoniche in travertino. Ricostruisce la copertura della navata centrale. Nello stesso periodo sostituisce la campana lato ovest che è incrinata. Nella nuova campana fa iscrivere le date "1940-1944" di inizio e fine della seconda guerra mondiale. In accordo col sindaco comunista Leno Rossi, fa trasferire, con una solenne cerimonia, il dipinto dell' Annunciazione che si trovava nella chiesa di proprietà della Confraternita demolita nel 1929 dai fascisti, dalle soffitte del Palazzo Comunale, alla Chiesa di San Niccolò posizionandolo accanto all'altare della Madonna del Buon Incontro, sopra la porta che conduceva in canonica. |
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1950 Don Bailo trasforma parte della canonica in laboratorio tessile per dare lavoro alle giovani roccastradine. Poi lo trasferisce in un nuovo laboratorio in via San Martino e apre il salone della canonica alle attività giovanili. |
1948 Nell'aspro clima politico del dopoguerra il parroco don Biagio Bailo viene percosso da esponenti comunisti dopo che proibisce loro l'ingresso in chiesa alle bandiere rosse. L'attentato a Togliatti fa sollevare il popolo che assale le case dei democristiani, don Bailo è di nuovo percosso. |
| 1944 Don Bailo viene deportato dai tedeschi ai lavori di costruzione del guado sul Farma. |
| 1943 Don Bailo partecipa al recupero delle salme del bombardamento di Grosseto e alloggia alcuni sfollati a Roccastrada. |
| 1942 Muore don Stacchini sepolto nel cimitero di Roccastrada, subentra don Biagio Bailo viceparroco di Marina di Grosseto. |
1938 Ricorrenza dell'ottavo secolo di ricorrenza del trasferimento della sede vescovile da Roselle a Grosseto, il vescovo Mons. Galeazzi, con il contributo del Santo Padre Pio XI, fa abbattere le mura della vecchia casa canonica ed erige una nuova e più ampia canonica seguendo la planimetria della precedente, come ricorda una lapide posta nell'ingresso della canonica. In piazza il vescovo ossequia il fascismo: "Chi non è un buon fascista, non è un buon italiano". |
1935 Muore don Tarabella che verrà sepolto nel cimitero di Roccastrada. Subentra don Stacchini che restaura la chiesa, modifica lo slargo seicentesco della zona del coro dietro l'altare maggiore, tracciando due tramezzi longitudinali tra i pilastri che si trovano ai lati dell'altare maggiore e realizza così tre nuove cappelle. Quella accanto alla sacrestia divenne la Cappella dell'Addolorata, quella in centro divenne la Cappella del Coro, mentre nella Cappella di sinistra viene portato il dipinto di Sant'Antonio. L'antico altare della Madonna del Buon Incontro riprende ad esser tale. Stacchini fa riprodurre, dal professor Ioni della Sovrintendenza alle belle Arti di Siena, una nuova immagine della Madonna del Buon Incontro il cui originale si trova a Siena. L'immagine ritorna, così, al posto dove si trovava prima dell'incendio del 1923. A metà navata viene inserito il dipinto di San Niccolò di Marzi pittore del palio di Siena. Pilastri e cornicioni vengono decorati dallo stesso Marzi con motivi floreali ed araldici. |
| 1929 Dal governo fascista locale viene abbattuta la Chiesa della Confraternita della Misericordia nella piazza del paese di Roccastrada e dedicata alla SS. Annunziata. Lo scopo è ampliare la piazza per dare spazio al monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Il dipinto dell'Annunciazione del Tolosani, situato nella sacrestia, viene depositato nelle soffitte del palazzo comunale. I cattolici annuiscono e il comune don in cambio alla Confraternita la chiesa del Convento. |
| 1927 Viene venduto l'antico organo a canne che sta sopra la porta di ingresso della chiesa. La chiesa viene decorata di due nuovi confessionali, bracci portalampade, candelabri, balaustra in ferro battuto e nuovo portone d'ingresso. |
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1923 Un incendio si sviluppa dalla cantorìa presso l'altare della Madonna del Buon Incontro verso la chiesa e verso la canonica. In realtà come dice don Terzino, si sospetta che il parroco Elia Raffaello Tarabella abbia agito in modo poco corretto. La canonica viene resa inabitabile tanto che il parroco è costretto a trasferire la sua residenza in casa di una famiglia vicina. Nel fuoco va perduta la tavola della Madonna del Buon Incontro. A seguito dell'incendio vengono demoliti gli altari della Madonna e di Sant'Antonio e l'altare maggiore che erano costruiti in pietra e stucco. Al loro posto vengono innalzati altari in marmo. L'altare della Madonna viene soppresso e al suo posto viene spostato l'altare di Sant'Antonio dove viene posto un dipinto con la sua immagine. Al posto dell'altare di Sant'Antonio viene innalzato un altare con la statua di San Giuseppe. Sempre nel 1923 presso l'ingresso viene eretto un monumento in ricordo della passione di Gesù chiamato, dalla popolazione, l'Ecce Homo. |
| 1921 Eccidio di 10 padri di famiglia per mano dei fascisti. La chiesa perplessa celebra i funerali e si interroga su cosa stia succedendo. I cattolici impreparati si dividono parte va coi fascisti mentre una parte minoritaria antifascista viene ibernata dalla gerarchia. |
| 1919 Le elezioni vedono vincere i socialisti a Roccastrada e marginalizzato il partito popolare espressione politica del cattolicesimo nonostante l'abolizione del "non expedit". A Roccastrada i cattolici sono per lo più a destra. |
| 1915 Scoppia la prima guerra mondiale i cattolici roccastradini sono divisi dal "non expedit" di Pio IX che disimpegna i cattolici in politica. A Roccastrada i cattolici appoggiano il nazionalismo. |
| 1895 Nella lotta sociale per la rivendicazione dei diritti di Uso Civico, nonostante le aperture della Rerum Novarum, la chiesa roccastradina prende la parte degli Agrari. |
| 1870 Presa di Roma e fine del potere temporale della chiesa. Si inasprisce il rapporto con la maggioranza repubblicana e filo massonica del comune. |
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1865 Viene ristrutturato il campanile e dotato di 3 campane che fino ad allora erano due. Nel nuovo campanone rivolto a nord verso il paese si legge: "Inter tot reipublicae discrimina rerum arcistratensium fidei monumentum" per rammentare il forte periodo storico della Capitale d'Italia portata a Firenze, ovvero: "Monumento della fede dei roccastradini fra così grandi vicende dello Stato). In questo periodo vengono rimossi i due altari posti lungo la navata principale acquistando spazio per i fedeli essendo venuti meno i pii sodalizi legati a questi altari. |
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1828 L'arciprete Vincenzo Bersotti, roccastradino, pone mano ad un vasto restauro dell'intero fabbricato di San Niccolò, rifà di nuovo la facciata, consolida i muri perimetrali ed erige un nuovo altare maggiore. Ricorda quest'avvenimento una lapide in sacrestia: D.O.M. S. Nicolai E. Aedem tecto fronte murisque solidatis ara maxima a solo renovata elegantiorem f.c. de sua pec. Vinc. Bersottus Curio Maior Curia Universa ex pietate vectorium opus in se suscepit MDCCCXXVIII. (L'arciprete Vincenzo Bersotti curò di rendere più elegante, in onore di Dio ottimo massimo, la chiesa di Niccolò vescovo, intonacando la facciata, consolidando le mura e rifacendo dalla base l'altare maggiore, con proprio denaro mentre il popolo si è addossato per devozione l'onere del trasporto dei materiali 1828). |
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1825 Il vescovo Mons. Selvi, rendendosi conto dell'incremento della popolazione e che, quindi, un solo arciprete era insufficiente, con decreto del 6 dicembre trasforma il Benefizio di Santa Barbara da benefizio semplice a "Benefizio Residenziale e Curato." Entra quindi il terzo prete a Roccastrada. |
1783 Pietro Leopoldo di Lorena sopprime il Convento di Sant'Ansano e la Chiesa del Convento viene eretta a "Cappellania Curata". I proventi della vendita del convento sono destinati al parroco di Roccastrada don Antonio Ferri perché istituisca, in sostituzione delle attività conventuali soppresse, la Cappellania Curata per il servizio spirituale della popolazione. Affinché non insorgessero discussioni il vescovo di Grosseto Mons. Fabrizio Selvi dispone che l'Arciprete passi al nuovo parroco della chiesa del Convento 60 scudi all'anno, mettendogli a disposizione un quartiere per il suo soggiorno in parrocchia e corrispondendogli l'elemosina delle 120 Messe, già facenti carico al Convento, in ragione di Lire 1 a Messa e questo "sino a quando tale trattamento economico poté essere ritenuto sufficiente alla vita". |
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1777 Il campanile della chiesa viene dotato della "campana rivolta a mezzogiorno" grazie alle "arcistratensium civium" ovvero alle offerte mirate dei roccastradini. Le campane ora sono due una rivolta a nord, per il paese, e una a sud per le campagne. |
| 1764 Pietro Leopoldo di Lorena, sopprimendo molte istituzioni religiose toscane, con una lettera al sindaco consiglierà ai roccastradini di desistere sui diritti del caso "San Niccolò" per non esasperare ulteriormente i rapporti già tesi fra Granducato e Chiesa Romana. |
| 1726 Come arcipretura, la parrocchia di Roccastrada istituisce il "Benefizio di Santa Barbara" su disposizione testamentaria di Giuliano Alessi, roccastradino. Con l'erezione canonica di tale "Benefizio" ad opera di Mons. Bernardino Pecci vescovo di Grosseto nel 1727, si istituiva l'obbligo di dire Messa sei volte al mese più altre sei Messe all'anno per l'anima di Giuliano Alessi e altre sei Messe per l'anima della defunta moglie di lui Elisabetta, oltre alla solennizzazione della festività di Santa Barbara e alla celebrazione di un "uffizio funebre" il giorno successivo a quello di S. Barbara con la partecipazione di tutti i sacerdoti, religiosi regolari e secolari di Roccastrada. "Questi obblighi si intesero fondati sopra diversi immobili, terreni e fabbricati di proprietà del fondatore Alessi, divenuti asse patrimoniale dell'Ente Benefizio di Santa Barbara." |
| 1699 Con decreto dello stesso vescovo Ugolini il 28 agosto del 1699 la chiesa di Roccastrada, che sino ad allora era una delle tante pievi della diocesi, viene insignita del titolo di Arcipretura e il pievano del tempo, don Ottaviano Gennari, è il primo Arciprete di Roccastrada. Con la costituzione dell'Arcipretura si spegne l'influenza agostiniana e la parrocchia diviene l'istituzione religiosa principale, aggrega i laici più ricchi in varie confraternite e istituisce una scuola selettiva per i loro figli maschi. |
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1683 Ammalatosi Mons. Ugolini, la visita pastorale viene fatta dal famoso padre Gesuita Antonio Tommasini, il cui sepolcro si trova nella Cattedrale di Grosseto. |
| 1667 Il vescovo Mons. Ugolini in visita proibisce, sotto pena di scomunica, che si "osasse gettare, dentro la chiesa, nel sabato santo, globi di fuoco" come era sino ad allora usanza. |
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1661 Altri progetti di ampliamento e arricchimento spingono la comunità ecclesiale alla costituzione di un'Opera della Fabbrica di Roccastrada, ma le attività non decollano. |
| 1657 L'ampliamento voluto dal vescovo Turamini allunga il presbiterio e inserisce due altari: uno, a sinistra, entrando in chiesa, per la Madonna del Pianetto e uno a destra per Sant'Antonio da Padova. Il dipinto della Madonna del Buon Incontro viene portata con solenne processione dalla chiesetta del Pianetto all'altare dove si trova ancor oggi nella Chiesa di San Niccolò. Nello stesso 1657 il vescovo di Grosseto Mons. Gori proibisce, pena la sospensione, che il suono delle campane, per annunciare i sacri riti, "possa prolungarsi oltre mezz'ora dopo aver incominciato a suonare, fatta eccezione per le solennità."La chiesa ha ora cinque altari, quello centrale, i due nuovi in zona ampliamento dove attualmente si trovano ancor oggi (Sant'Antonio è stato mutato oggi con la Madonna del Buon Incontro) e altri due altari precedenti che stavano sotto gli attuali dipinti del Tolosani, altari dedicati uno alla Visitazione di Maria, chiamato anche della Centura, sotto l'invocazione di Santa Monica eretto ad opera della Congregazione Agostiniana di Roccastrada e un'altro altare opposto a questo e dedicato alla Beata Vergine del Rosario. |
| 1644 Mentre al Caminino muore il Beato Luca Teglia frate agostiniano detto il Romito Santo dedito a preghiera e carità, a Roccastrada c'è ancora un braccio di ferro col Comune, è quello di don Pompeo Forgeschi, prete roccastradino doc, che impedisce la costruzione di un'opera pubblica su proprietà della chiesa, la Fonte della Lama, ritardando di due secoli la sua realizzazione. |
| 1637 Bisogna fare un salto di 62 anni per vedere riapparire la comunità ecclesiale nella storia locale. In quest'anno il vescovo di Grosseto Mons. Ascanio Turamini, in visita pastorale nella notte e nel giorno di Natale, officia tre Messe e si incontra con il popolo con cui prende la decisione di ampliare la chiesa di San Niccolò per portarvi la Madonna del Pianetto che è l'attuale Madonna del Buon Incontro, che si trovava in una piccola chiesetta abbandonata lungo la strada da Roccastrada a Venturi in località Pianetto. Per stimolare la popolazione alla fabbrica per l'ampliamento il Vescovo Turamini interdice la chiesetta di campagna. |
1575 Per farsi perdonare, lo stesso Mignanelli arricchirà la chiesa con pitture e arredi ma saranno soprattutto i ricchi laici della Confraternita a pagare la costruzione della nuova chiesa nella piazza principale chiamando il Tolosani a dipingervi la grande Annunciazione. Mignanelli però non ritorna direttamente a Roccastrada ma manda il Visitatore Apostolico Mons. Francesco Bosio, vescovo di Perugia. Bosio incoraggerà il nuovo corso contro riformistico con nuove opere d'arte. |
| 1564 In piena Controriforma scoppia lo scandalo di "San Niccolò" che coinvolge la chiesa locale. Il bilancio economico della Chiesa di San Niccolò, in forza di due bolle pontificie, da decenni è sotto il controllo amministrativo diretto del Municipio di Roccastrada ma il vescovo di Grosseto Mignanelli, in visita pastorale nel 1564, non ne vuole sapere, se le fa consegnare dall'ingenuo sindaco di Roccastrada e a tradimento, in un impeto di rabbia, le brucia davanti al consiglio comunale. La popolazione si ribella, le funzioni sacre si spopolano, il ricorso del Comune all'autorità giudiziaria ripristina subito i diritti calpestati, ma il cosiddetto "scherzo da prete" resta indelebile e incrina i rapporti con la gente. Le controversie sul caso "San Niccolò" proseguiranno fino al 1764, quando Pietro Leopoldo di Lorena, sopprimendo molte istituzioni religiose toscane, consiglierà ai roccastradini di desistere per non esasperare ulteriormente i rapporti già tesi fra Granducato e Chiesa Romana. |
| 1440 San Bernardino predica a Roccastrada la povertà francescana della chiesa. |
| 1300 Non basterà l'azione dialogante dei Benedettini, dei Guglielmiti e dei Cistercensi, braccio umile della chiesa fra la gente, per ricomporre i rapporti chiesa-stato. Nel tardo medioevo la gerarchia della chiesa vi insedia i più dogmatici agostiniani. |
| 1283 Gli Aldobrandeschi cercano di ingrazionirsi i favori della chiesa con il restauro della chiesa di San Niccolò. |
| 1281 I rapporti chiesa-stato sono pessimi, gli Aldobrandeschi roccastradini, ghibellini, tentano un colpo di stato contro la Siena papalina. |
| 1100 Inizia la devozione a San Guglielmo nell'Abbazia di Giugnano e a San Feriolo al Caminino. |
| 753 Carlo Magno
basa la sua Donazione Carolingia sul falso Constitutum Constantini e dona
la Maremma alla Diocesi di Roselle innescando i contrasti fra chiesa e
impero. Roccastrada fa parte della donazione. Gli Aldobrandeschi si
inseriscono come feudatari barcamenandosi fra Chiesa e Impero. |
| 314 d.C. Il Constitutum Constantini un falso documento prodotto nel 753 da papa Stefano II e attribuito all'imperatore Costantino assegna l'Italia e Roma alla Chiesa papale. |