DS-Margherita-PdCI-PRC-SDI |
|
|
|
|
| COMMISSIONE PROGRAMMATICA L'antica e radicata storia democratica del Comune di Roccastrada, l' impegno profondo per una politica fondata sull'eguaglianza , sulla solidarieta', sulla partecipazione, il governo del territorio visto come dovere etico per lo sviluppo e la crescita di tutti i cittadini, sono i valori fondamentali della Lista del Centrosinistra . La legislatura in corso ha dimostrato un equilibrio politico-istituzionale e una dinamicità nell'azione amministrativa che ha permesso al Governo locale di affrontare i problemi, di intavolare una politica organica di interventi e alla Politica di riprendersi il ruolo che adeguatamente le spetta, avendo strumenti e opportunità per avviare un processo reale di aggregazione attorno ai programmi e costituire pertanto le basi di un quadro politico stabile di lungo periodo. La politica, anche in realtà più tradizionaliste come la nostra, si è distribuita, modificando il carattere conosciuto della partecipazione e dell'impegno politico e sociale, lungo una rete associazionistica e di attività collettive estremamente vivaci che costituisce un grande patrimonio di culture e sensibilità. I partiti, in questo contesto, se da una parte hanno perso parte del ruolo egemonico della rappresentanza sociale, hanno conservato, grazie sempre alla tradizione politica, la centralità nel rapporto con la società e queste sue nuove articolazioni, ed in questa logica a Roccastrada. escono sconfitte quelle aggregazioni politiche alternative ai partiti. La vasta alleanza del Centro Sinistra che si sta formando a Roccastrada deve lavorare per questo compito prioritario, potendo svolgere in autonomia e di concerto con il Governo locale un'azione di recupero della vitalità politica nel nostro territorio. Un obiettivo senz'altro irrinunciabile deve essere proprio quello di ritrovare un contatto continuo e di scambio con i cittadini, perché si abbia maggiore consapevolezza dell'attività dei pubblici poteri e si favorisca la partecipazione politica coinvolgendo esperienze maturate sul territorio, aperte a vecchi e nuovi roccastradini , che sia un veicolo di comunicazione equilibrato, aperto alle forze sociali e un'iniziativa concreta che rimette al centro la questione politica.
LO SVILUPPO E IL LAVORO Va detto subito che nessuno può vantare una ricetta miracolosa e che i processi legati alla crescita economica rappresentano fenomeni complessi e concatenazioni di fattori oggi non solo nazionali ma addirittura internazionali che non possono essere predeterminati semplicemente dalla programmazione politica o dall'azione del Governo Locale. Si può offrire però stimolo, disponibilità e sostegno anche al di là dei compiti istituzionali attraverso un'attività propositiva e la tessitura di rapporti costruttivi. La scelta rimane quella dell'autosviluppo, ossia scommettere sull'alto potenziale economico del nostro sistema produttivo, basato su un sistema di valori, conoscenze, tradizioni e grandi qualità, che ha, però, bisogno di una dimensione adeguata, di criteri aziendalisti e professionalità, di servizi commerciali e finanziari, di cultura imprenditoriale e di innovazione tecnologica. E' necessario, pertanto, cercare di ampliare la base produttiva, incentivando gli insediamenti, provvedendo ad organizzare un'attività promozionale del territorio e dei suoi prodotti, promuovendo forme di associazione, sinergia e rafforzamento delle strutture aziendali, attivando risorse per favorire l'adeguamento tecnologico delle produzioni. Particolare attenzione dovra' essere posta alla vigilanza contro fenomeni di sfruttamento e di precarizzazione del lavoro . La collaborazione con la scuola , la formazione professionale e i contatti con le associazioni di categoria deve essere continua sia per l'inserimento di giovani nel mondo del lavoro sia per l'innalzamento dei profili occupazionali. Tutto questo deve essere supportato da una profonda consapevolezza del nostro territorio e delle sue risorse , della scelta qualificante che si compie sul modello di sviluppo da introdurre e sostenere nei prossimi anni: il quadro di riferimento non puo' che legarsi all'immagine generale della Toscana ed in particolare quello della Maremma, oggi in forte crescita . Il Distretto rurale provinciale, la valorizzazione delle risorse ambientali, la concentrazione degli insediamenti produttivi, la pluralità e specificità dei singoli territori, hanno un filo comune di caratterizzazione territoriale. L'elemento della ruralità non è legato soltanto alle attività agricole in senso stretto ma, è piuttosto l'elemento culturale di distinzione della Maremma, al tempo stesso limite e opportunità di sviluppo. Dobbiamo fondare su questo elemento le ragioni di una ripresa di identità territoriale forte, incrementando e sviluppando le ricchezze e superando gli aspetti marginali e di freno. Dobbiamo contribuire a realizzare, anche a livello locale, questo Sistema di Qualità Totale che interessi in modo organico ogni ambito economico. Il turismo, con le sue debolezze ma anche con le sue potenzialità, non deve essere la nostra unica area di intervento, anche se non si puo' ignorare il notevole boom di questo settore nel nostro territorio. Le aziende agrituristiche, gli affittacamere, le case per vacanze, i bed&breakfast sono quasi decuplicati nel giro di dieci anni; i notevoli investimenti nel settore enologico, nelle produzioni tipiche sono un prezioso volano di crescita e al tempo stesso, mezzo di promozione della nostra cultura territoriale che esprime grandi valori economici. L'attenzione, quindi, deve essere rivolta verso il mondo delle piccole e medie imprese (agricole, artigianali e commerciali) incentrata soprattutto nell'Area Agro-alimentare del Madonnino che puo' essere l'elemento di rilancio definitivo del lavoro nel nostro Comune integrandolo con il Sistema dei beni culturali, i Borghi Medievali, le Riserve Naturali, il Progetto Montemassi, il Parco Archeo-Minerario delle Colline Metallifere , la Grande Storia Mineraria di Ribolla .
IL TERRITORIO La particolare posizione del nostro territorio è evidente, per certi aspetti legata al comprensorio delle Colline metallifere di cui l'entrata nella comunita' montana ne ha rafforzato l'appartenenza, ma ancora forte e' il legame con l'area grossetana e addirittura la vicinanza con Siena, anche senza aspetti giuridico amministrativi .Cio' va tramutato in risorsa, attraverso la consapevolezza delle trasformazioni, l'adeguamento all'evoluzione tecnica e tecnologica, la valorizzazione delle esperienze e delle tradizioni, l'appartenenza a un quadro di riferimento territoriale e politico-istituzionale più largo e l'esercizio di un ruolo attivo di ciascun soggetto sia pubblico che privato La nascita di soggetti sovracommunali per la gestione di alcuni servizi(acqua,rifiuti ,bonifiche) stanno velocemente mutando i rapporti ente gestore-ente politico-cittadino. In questo scenario si sente la necessita' di esercitare un controllo continuo, anche attraverso un organismo di controllo qualitativo dei servizi esternalizzati in particolare quello idrico,dei rifiuti,dei cimiteri dell'illuminazione dei rifiuti speciali. La conclusione del complesso iter tecnico e politico intorno al piano strutturale e al regolamento urbanistico, non va vista come un punto di arrivo ma come punto di partenza per una continua e costante analisi delle esigenze urbanistiche di tutta la collettivita' in sintonia anche di provincia e Regione. Finita la stagione di grandi opere pubbliche(centri civici,impianti sportivi ecc,) l' Ente dovrà, da parte sua, farsi carico di un piano di investimenti che metta in pratica le scelte politiche del Piano Strutturale, soprattutto in merito all'organizzazione dei centri urbani, facedo il conto con i mezzi finanziari per poter incidere in maniera incisiva. Soprattutto si sente la necessita' di manutenzioni , di cura dei piccoli particolari , in un quadro di maggiore vivibilità dei nostri centri; ma è comunque necessario dare delle risposte ad alcuni problemi in ogni frazione, ricercando anche forme di finanziamento straordinarie. Occorre trovare anche forme di gestioni piu' manageriali in particolare per gli impianti sportivi che costituiscono un patrimonio ricco e complesso Si pensi alla necessità di intervenire in alcuni Centri Storici, nell'arredo urbano , negli acquedotti e nella depurazione (anche per obblighi normativi), nei parchi . Questo vale anche per le aree aperte , le zone agricole, sempre di piu' partimonio preziosissimo sia per indubbie attrattive panoramiche, sia per le esigenze di attivita' rurali. Anche le attività di sfruttamento come quelle estrattive costituiscono un importante settore economico che dà lavoro a molti cittadini del Comune. Queste attività devono garantire un continuo ed efficiente ripristino degli ambienti e del paesaggio. E' auspicabile ricercare una riconversione di queste attività che permetta un maggior risparmio del territorio pur nella conservazione dell'occupazione. Occorre, quindi, valutare in modo attento: impatti, conseguenze, compatibilità. E' necessario, pertanto, un atteggiamento costante di vigilanza e collaborazione, impegnando i diversi soggetti protagonisti sui loro doveri. Lo stesso tipo di controllo e la stessa massima attenzione che deve essere usata nei riguardi di ogni altro intervento significativo che impegni il territorio. Per quanto riguarda la miniera di Caolino, si confermano le posizioni assunte dal Centro Sinistra nel Consiglio Comunale del 06 agosto 2003 e cioè, si chiede una sospensione della coltivazione mineraria in attesa di una Valutazione d'Impatto Ambientale effettuata da un soggetto terzo e sopra le parti come l'Università. In questo settore, infine, occorre dare risposte efficienti per limitate attività di cave di pietra locale.
LA PERSONA In condizioni di risorse limitate è necessario spingere al massimo l'efficienza del sistema e la sua efficacia. La scelta fatta nel 2002 dall'Amministrazione comunale, assieme alle altre amministrazioni della Zona socio sanitaria "Grossetana", di avviare una gestione comune dei servizi socio assistenziali e socio sanitari di competenza comunale, ha corrisposto alla urgente necessità di sviluppare un proprio controllo strategico sul settore (impossibile quando si opera in un regime di delega), ma anche alla altrettanto urgente necessità di migliorare l'efficienza del sistema di relazioni, servizi, assistenze ed informazioni che sono oggi i servizi sociali dopo la legge di riforma (la così detta Legge Turco). Del resto la specializzazione e la gestione comune in ambiti ottimali è una strategia oramai affermata in tutti i settori d'intervento degli EE.LL.; strategia che ha portato alla definizione di molti - e diversi - ambiti ottimali d'esercizio. In questo ambito vanno sviluppati i sistemi di valutazione ed implementazione della qualità Questa tendenza alla gestione associata deve essere generalizzata, a meno che, per le loro modeste dimensioni o per le loro peculiarità non risulti utile continuare la gestione in economia alcuni specifici settori. Così facendo diventa fondamentale migliorare e sviluppare il ruolo di controllo dell'Amministrazione comunale in particolari su queste gestioni; controllo strategico, ma anche sui risultati, sulla qualità dei servizi erogati e sul livello di soddisfazione degli utenti. In particolare è indispensabile che l'Amministrazione comunale diventi parte integrante - se non addirittura lo promuova- del processo di crescita della cittadinanza attiva; cioè dell'idea e della pratica che porta ogni cittadino ad essere utente consapevole dei propri diritti, ma anche gestore responsabile della propria soggettività. Nei servizi sociali e socio sanitari la scelta di gestione attraverso una azienda speciale e per di più consortile, ha dunque corrisposto all'obiettivo di migliorare l'efficienza del sistema e rafforzare il controllo strategico della Amministrazione comunale sulla politica; nel prossimo mandato sarà necessario migliorare l'efficacia dei servizi resi: l'efficacia è indispensabilmente legata ad un coordinamento sostanziale e nuovo, sia a livello di programmazione che di gestione, dei servizi sociali, sanitari territoriali e delle politiche sociali allargate.
Gli obiettivi di salute Una efficace politica di tutela e salvaguardia della salute e della salute intesa in senso lato, non può prescindere dal coordinamento strategico e gestionale di tutte le agenzie che operano in questo settore sul territorio. Come ha proposto la Regione Toscana deve essere definitivamente superata la logica delle programmazioni separate dei settori sanitario, sociale, educativo, formativo etc.. Tutte le attività e i servizi debbono dunque rientrare in una strategia comune che abbia alla propria base l'individuazione di precisi obiettivi di salute. E' superfluo soffermarci a descrivere come un forte coordinamento tra i servizi sanitari sul territorio (di scrining, di prevenzione, di analisi epidemiologica) e i servizi socio assistenziali (alla persona, alla famiglia,) sia indispensabile a governare il sempre più pressante problema della non autosufficienza; così come è altrettanto evidente che un coordinamento strategico ed una verifica sul campo della efficacia dei servizi educativi, formativi e culturali e di questi con i servizi socio assistenziali sia l'unico strumento per governare l'emarginazione sociale e le nuove povertà. Una strategia di avvicinamento alla Società della salute. Il protagonismo della Amministrazione comunale messo in campo negli ultimi anni nel settore socio assistenziale ed educativo, deve caratterizzare per i prossimi anni anche il settore dell'integrazione socio sanitaria e quello della sanità territoriale. Se guardiamo al sistema degli Enti locali risulta evidente come sia questo il settore istituzionale che meglio di altri ha retto alle tensioni politico istituzionali, garantendo adeguati livelli di servizi, partecipazione dei cittadini ed anche equilibrio istituzionale. Solo questo sistema, la rete degli EE. LL., oggi sembra in grado di garantire la gestione della non autosufficienza ma anche la tenuta del sistema sanitario. E' questa la strada chiaramente indicata dalla Regione Toscana ed è l'unica a garantire l'efficacia e l'efficienza necessaria al sistema. L'Amministrazione comunale dovrà seguire questa strada con la stessa lungimiranza, determinazione e capacità con cui ha gestito la ripresa della gestione dei servizi sociali, continuando nella gestione associata ed anzi intensificandone la portata, ma soprattutto riportando ad unità gli obiettivi parziali, assumendo su di sé il controllo strategico e la verifica, l'implementazione della qualità dei servizi e della soddisfazione dei cittadini.
Le politiche sociali allargate La terza parte dell'intervento comunale è quella legata alle politiche sociali allargate: i servizi educativi e i servizi di accesso alla scuola, la formazione permanente, la formazione professionale, le politiche culturali e l'associazionismo. Questi servizi sono quelli dove già è consistente l'esperienza e la capacità di intervento dell'Ente, ma, per la verità, le profonde trasformazioni normative degli ultimi anni '90 hanno reso Gli EE.LL. ancor più protagonisti, rispetto ai decenni passati. L'Amministrazione comunale di Roccastrada nel precedente mandato si è distinta per una attenzione alla scuola ed in specifico alla riorganizzazione della rete scolastica e alla implementazione dell'offerta formativa. A questa politica si è affiancato il notevole protagonismo delle proprie strutture culturali (la biblioteca e il Teatro) e, cogliendo fino in fondo il portato dei principi di decentramento contenuti nelle cosiddette norme Bassanini, l' originale (e per il momento unico nel panorama provinciale) servizio di orientamento ai cittadini su tutto il complesso del welfare comunale: lo sportello socio educativo. Compito della prossima amministrazione sarà quello di riportare ad unità strategica queste attività, con quelle socio assistenziali, e quelle sanitarie. Nell'ottica degli obiettivi di salute le politiche educative e culturali non si debbono più collocare come attività separate - ancorché significative e/o originali - dagli obiettivi strategici di salute, obiettivi di salute dunque intesi anche come integrazione sociale, lotta alla marginalizzazione, sviluppo delle forze produttive. Il ruolo del Comune deve diventare sempre più strategico e di controllo e quindi a questi nuovi compiti si debbono adeguare i suoi strumenti di governo. La politica per la casa deve superare la competenza amministrativa e svolgere una funzione di calmierazione del mercato, di garanzia del diritto, di qualificazione della vita sociale. L'ulteriore implementazione del settore educativo deve migliorare la diffusione tra i giovani delle competenze necessarie a competere in un mercato del lavoro in forte evoluzione e senza più ambiti protetti. La formazione permanente deve sviluppare l'integrazione sociale e combattere le marginalizzazioni. Le attività interculturali attenuare i conflitti sociali. Nella attuale fase economica segnata da una contrazione della spesa sociale e da difficoltà per la finanza locale - a cui sono stati affidati nuovi compiti senza una adeguata autonomia fiscale - è impossibile pensare di raggiungere questi obiettivi con nuove risorse economiche oltre quelle messe in campo fino ad oggi. E' invece possibile migliorare l'efficacia delle politiche dotando il Comune di una strategia unitaria e quindi e di un compito di coordinamento delle agenzie operanti sul territorio. Analizzare i problemi sociali a tutto tondo ed agire contemporaneamente su tutte le leve a disposizione è la via per migliorare l'efficacia del sistema e garantire una tenuta del welfare locale in questo momento così difficile dal punto di vista economico.
POLITICHE ECONOMICHE La finanza locale è in crisi da molti anni ed all'orizzonte non si intravedo soluzioni che possano togliere gli EE LL da questa latente situazionedi crisi. Il nodo della redistribuzione delle risorse del "Centro" verso gli enti locali con la finanziaria 2004, è stato ancora rimamdato al futuro svuotando di significato la riforma del titolo v° della Costituzione e tutte le spinte autonomistiche conseguenti , che pero'hanno gia' assegnato ai comuni maggiori competenze e quindi li hanno gravati di maggiori spese. la sopracitata legge finanziaria ha assestato agli enti il colpo di grazia finale in quanto i tagli effettuati non hanno paragone con quelli fatti in passato e la maggioranza dei comuni, per far quadrare i bilanci, ha dovuto TAGLIARE SERVIZI, INTERVENTI E AUMENTARE TARIFFE. OGGI QUINDI NON SI PONE PIU' ESCLUSIVAMENTE IL PROBLEMA DELLE RISORSE MA E' IN DISCUSSIONE IL RUOLO STESSO DEGLI ENTI LOCALI,LA LORO AUTONOMIA E LA CONTINUITA' DEI SERBVIZI EROGATI. Il rischio dei comuni e' quello di divenire dei semplici passa carta del govcerno centrale , costretti a subire difficolta' economiche crescenti e quindi ad allontanarsi sempre piu' dalla considerazione dei cittadini che naturalmente e giustamente vogliono vedere i loro problemi risolti Un amministrazione di CENTRO SINISTRA che si rispetti deve porre attenzione a questi temi e prodigarsi affinche' tutte le difficolta' non vengano come sempre scaricate sui cittadini ed in modo particolare i piu' deboli. Questo principio nel periodo 1999-2004 e' stato quello che ha guidato la politica di bilancio del Comune di Roccastrada in quanto, nonostante le accresciute necessita' di entrate, l'amministrazione ha saputo limitare gli aumenti di TASSE E IMPOSTE alla sola tassa relativa alla nettezza urbana e nonostante l'incremento questa ha raggiunto un valore medio rispetto a quelli praticati nell'ambito provinciale. L'accresciuta necessita' di risorse e' stata soddisfatta soprattutto con una notevole azione di lotta all'evasione relativa ai tributi ICI E TARSU che, oltre al recupero del pregresso , ha permesso l'ampliamento delle basi imponibili dei tributi stessi.Il mantenersi su questa linea sara' sempre piu' difficile visti anche i parametri imposti dal atto di stabilita' che, se non rispettati, sarebbero causa di ulteriori indesiderate personalizzazioni. La politica di bilancio futura , nel comune, pur tenendo presenti le leggi che regoleranno la finanza locale, dovra' basarsi anche sulla conformazione sociale della popolazione, composta in gran parte di gente anziana e pensionata ma anche di operai che in questi ultimi due anni ,in modo particolare, hanno visto erodersi notevolmente il potere di acquisto di pensioni e salari. Per non aggravarne la situazione dsarebbe interessante arrivare alla concezione di tariffe dei servizi modulate in base al reddito , ed anche alla creazione di pacchetti di servizi gratuiti per chi scende al di sotto della soglia di poverta', oltre a quelli gia' esistenti,attuando cosi' UNA GESTIONE SOLIDALE DELLE NOSTRE RISORSE tendente alla protezione dei piu' deboli. |
|