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Storia della Margherita

 

in Italia

a Roccastrada

2005

   

2004

L'Italia si avventura nella guerra in Irak.
Le elezioni amministrative penalizzano Berlusconi.
Il Congresso Provinciale della Margherita conferma l'alleanza col Centrosinistra.
Il PPI locale confluisce nella Margherita.
Nelle amministrative Berti e Fenili sono il 1° e il 2° degli eletti in consiglio comunale.

2002

L'euro è moneta europea.
Nel 2002 si nasce il movimento politico della Margherita.  
Il Centrosinistra cerca il recupero del centro e Roberto Fenili, da consigliere indipendente del Centrosinistra, entra nel PPI e va in Giunta come Assessore ai Lavori Pubblici. Anche lo SDI ha un Assessore in più.  
2001 Alle elezioni politiche del 2001 vince Berlusconi.  L'11 settembre 2001 l'attentato di New York sconvolge l'economia mondiale e fa scattare la svolta autoritaria inrenazionale degli Usa. La vittoria di Berlusconi preoccupa localmente: PPI e  Socialisti Democratici Italiani chiedono più visibilità per recuperare l'elettorato perduto a destra. Anche i Comunisti Italiani locali chiedono di entrare in Giunta.
2000 Al governo D'Alema 2 succede G. Amato.   

   1999 

Governo D'Alema 2 e crisi dei Balcani con il coinvolgimento italiano. Alle elezioni amministrative del 1999 il PPI si presenta con il candidato Berti nella lista del Centrosinistra locale .  Il nuovo sindaco Leonardo Marras configura un marcato ricambio anche generazionale e Berti è vicesindaco vicesindaco. 

1997

Governo D'Alema 1.  Prodi viene nominato Presidente della UE. La prima esperienza fra cattolici ed ex- comunisti è in crisi.
Amerini rassegna le dimissioni da Assessore e il PPI in consiglio comunale assume una posizione critica ma costruttiva con la sinistra.

1996

Alle politiche del 1996 l'Ulivo di Romano Prodi vince le elezioni politiche nazionali ma la crisi del governo Prodi, battuto da Rifondazione, porta al governo D'Alema.
Amerini e Riccardo Borri costituiscono a Roccastrada il PPI e Amerini subentra in Consiglio Comunale come rappresentante del PPI.
La crisi del Governo Prodi incrina i rapporti fra Giunta di Centrosinistra e PPI locale.
1995 Ad aprile 1995, alle elezioni amministrative, il PPI si conferma il partito più forte dell'area ex democristiana ma si scinde nel giugno 1995. Buttiglione, dimissionato e sostituito da Bianco, fonda il Cdu (Cristiano Democratici Uniti).
Si allarga in tutto il paese la scissione tra le due componenti del PPI, con qualche asprezza e molta malinconia.
Nasce la destra di Alleanza Nazionale.
Il governo Berlusconi si dimette dopo il "ribaltone" della Lega e gli succedono due governi tecnici prima di andare ad elezioni anticipate.
E' l'anno della diaspora democristiana.
Alle amministrative locali del 1995 il PPI locale è diviso: Rapezzi sceglie l'opposizione di centro-destra, Amerini sceglie l'alleanza con la sinistra e si presenta candidato al consiglio comunale.
L' apertura a sinistra si consolida: Amerini viene eletto consigliere comunale come indipendente e nominato Assessore ai Lavori Pubblici della prima Giunta Comunale di Centrosinistra.
1994

 

 


Nonostante l'appello della Chiesa (in un messaggio ai Vescovi italiani, il Papa  il 9 gennaio 1994 ricorda le responsabilità dei cattolici, che devono affrontare uniti il cambiamento richiesto da questa fase storica), nel gennaio 1994 nasce il nuovo PPI ma una parte di ex-DC fonda il CCD (Centro Cristiano Democratico) alla guida di P.F.Casini. 
Nel marzo 1994 le elezioni politiche portano al governo Berlusconi appoggiato da Casini. 
Si dimette Martinazzoli sostituito da Buttiglione che imprime una sterzata a destra.
La vittoria della destra di Berlusconi alle politiche del 1994 fa divergere ancora di più le anime della DC locale.
Il vertice PPI storicamente ex-DC e orientato al dialogo con la sinistra tenta la ricucitura con la  base conservatrice e anti comunista ancora prevalente nel mondo cattolico locale.
L'operazione non riesce e, con Buttiglione segretario nazionale del PPI, la linea Rapezzi si sposta a destra.  Mario Amerini, esponente locale del PPI dopo la vittoria di Berlusconi apre il dialogo con la sinistra.
1993 L'Assemblea Costituente Democristiana vota a larga maggioranza la fine della Democrazia Cristiana e la nascita del Partito Popolare Italiano (PPI), alla cui segreteria viene nominato lo stesso Martinazzoli.  Lo sbandamento del mondo democristiano non ferma la ricostituzione del PPI anche a Roccastrada ma il tesseramento locale del nuovo PPI, nonostante la diaspora anche dell'area socialista e dell'area comunista, non ha successo,  gli iscritti sono solo una quarantina.
1992 Esplode la "questione morale" e nel 1992 si allarga a macchia d'olio lo scandalo di Tangentopoli legato all'inchiesta della magistratura milanese sulle tangenti (mani pulite).
Il consiglio nazionale della DC si rinnova e elegge   Mino Martinazzoli nuovo segretario e Rosa Russo Jervolino prima presidente donna della DC. 
La vicenda di "mani pulite" investe indirettamente anche la credibilità dei politici democristiani locali che  tacciono sbigottiti.
Inizia la diaspora dei cattolici anche a Roccastrada.
L'amministrazione locale di sinistra è in crisi per i contrasti politici nazionali (dopo la svolta della Bolognina) e per controversi indirizzi sullo sviluppo locale. 
La giunta municipale di sinistra si dimette e viene sostituita da un Commissario.

P
r
i
m
a

Nel 1989 con il crollo del muro di Berlino la sinistra italiana entra in crisi e, con la svolta della Bolognina, il segretario Occhetto imprime al PCI un indirizzo decisamente filo-occidentale incrinando l'unità a sinistra.
Nasce Rifondazione Comunista. La DC ha il 30% dei consensi nazionali. 
A Roccastrada la politica locale della DC è ispirata dal 1972 dalla linea di F. Rapezzi, che fa riferimento alla sinistra DC di Donat Cattin.
Il metodo è una opposizione democratica e costruttiva al governo locale dei comunisti.
La Dc è al 20% dei consensi locali ed ha un centinaio di iscritti.