Rassegna stampa

AGEVOLAZIONI PER GLI EMIGRANTI ROCCASTRADINI 30.01.07

L'Associazione Roccastradini nel Mondo con l'esperienza acquisita in due anni di rapporti con l’emigrazione roccastradina nel mondo, lancia un suggerimento al sindaco Marras per favorire il rientro dei roccastradini in patria.

In aggiunta alla strategia della Regione Toscana che agevola già chi rientra in modo definitivo coprendo i rimborsi spese dei viaggi degli emigranti italiani residenti all'estero, il presidente Giorgio Martellucci  dell'Associazione degli emigranti roccastradini, chiede al sindaco di Roccastrada che il Comune prenda in seria considerazione l'opportunità, che viene segnalata spesso proprio dagli emigranti in rientro definitivo nel Comune, per un sostegno che agevoli i costi del loro rientro nel territorio di Roccastrada.

"Un nostro suggerimento - dice Martellucci " - potrebbe essere quello di agevolare la ristrutturazione o la manutenzione di immobili siti nel Comune e destinati alla residenza dell’emigrante in rientro definitivo, mediante la riduzione o l’abbattimento degli oneri per le pratiche edilizie e di urbanizzazione.

"I casi annuali di questi rientri, soprattutto dall’estero - aggiunge il segretario dell'associazione Mario Amerini, sono abbastanza limitati, nel 2006 ne abbiamo avuti due uno dall'Argentina e uno dalla Germania e un segnale nella direzione del sostegno al rimpatrio, oltre a non pesare troppo sui bilanci comunali, rappresenterebbe, senza dubbio, un gesto di solidarietà per chi ha scelto di ritornare alle proprie radici.  

In genere chi rientra è un pensionato a basso reddito, ma ci sono anche famiglie mature e l'aiuto sarebbe prima di tutto un riconoscimento simbolico del sacrificio di queste persone emigrate da tanto tempo e rappresenterebbe anche una incoraggiamento concreto, proprio per quei roccastradini in diaspora sia in Italia che all’estero, a convincerli ad investire le loro risorse economiche sul nostro territorio a seguito di un loro rientro nella propria comunità di origine."

UN PREMIO A CHI SVENTOLA LA BANDIERA ITALIANA NEL MONDO ott 2006
La bandiera dei Roccastradini nel Mondo in Sud America. Dopo l'evento del ciclista Mazzanti che portò la prima bandiera dei roccastradini nel mondo all'ex parroco di Roccatsrada don Claudio Piccinini missionario in Bolivia partendo in bici proprio da Roccastrada nel 2004 e attraversando le Ande, una seconda spedizione ha marcato il sudamerica portando alta la bandiera dei "Toscani nel Mondo" .  La dinamica associazione roccastradina lancia una nuova iniziativa: invita il roccastradino che si rechi all'estero di dotarsi di bandiera italiana con la scritta "Toscani nel Mondo - Roccastradini nel Mondo" e ad esporla nelle zone più impensate del globo.   Le fotografie o i filamti saranno pubbicati nel sito internet della associazione e le migliori premiate con un riconoscimento culturale.   Intanto la delegazione roccastradina ha consegnato nuove bandiere dei "roccastradini" a Buenos Aires, a Mendoza e a S. Cruz in Bolivia e soprattutto i roccastradini hanno portato orgogliosamente il vessillo itaiano sul tetto andino oltre i 4000 metri di quota nell'altipiano inca.   Qui la bandiera ha sventolato sul Titicaca e sull'Isla del Sol capitale dell'Impero Inca oltre che sotto la Puerta del Sol nel sito archeologico di Tiwanacho.   Ancora una volta, dopo la manifestazione a sostegno del ricercatore Omar Cerri in Antartide e la posa della stele del 43° parallelo a Roccastrada,  i roccastadini si distinguono per il loro internazionalismo con i loro 17 delegati sparsi nei 5 continenti. 
i roccastradini nel mondo hanno una voce in sudamerica. ottobre 2006
E' Radio Voce d'Italia Enterprise 106.1 e trasmette in FM  da Mendoza in Argentina.  L'accordo è stato raggiunto dopo la recente visita della delegazione maremmana in Argentina.   Ogni domenica uno spazio sarà quindi destinato alle notizie dalla Maremma e da Roccastrada per informare i toscani di Argentina.   Il direttore della radio argentina Italo Sgrò e i dirigenti della dinamica associazione roccastradina hanno inventato una rubrica che si chiamerà "Maremma dolce, Maremma amara" che diffonderà periodicamente ai toscani d'America rigorosamente in italiano, anzi in toscano, notizie e informative dalla loro terra d'origine.   Voce d'Italia è la seconda radio per importanza all'estero che trasmette in lingua italiana seconda solo alla consorella brasiliana che trasmette da S. Paolo.   Dalle 14 alle 16 ora italiana i roccastradini e i toscani nel mondo sudamericano saranno così collegati da notizie, iniziative e varietà provenienti dalla terra toscana.  La prima trasmissione è entrata nella storia il 22 ottobre scorso con un primo collegamento sperimentale per cablare la rete ma la cosa funziona e numerose telefonate sono giunte a Roccastrada da chi ha apprezzato l'iniziativa in sudamerica.   Un progetto strategico lega la Maremma a Mendoza ed è la Strada dei Vini un itinerario socio-economico che ha visto recentemente siglare fra le istituzioni pubbliche un protocollo di intesa per dare slancio ai vini argentini attraverso l'esperienza toscana.  Mendoza è anche la città più italiana all'estero dove il 70% dei suoi 2 milioni di abitanti hanno origini italiane e dove operano scuole di cultura e e lingua italiana.  La trasmissione radio servirà anche per valorizzare in America un grande artista roccastradino emigrato in Argentina: Giuseppe Casucci e nel 2007 a 130 anni dalla nascita del pittore che ha lasciato l'impronta in mezza Italia, stanno predisponendo un vero e proprio Anno Casucciano, un periodo celebrativo che sarà inaugurato a marzo 2007 a Mendoza per concludersi nel settembre a Roccastrada.   Intanto è in preparazione una seconda delegazione artistica e culturale che probabilmente sarà a Mendoza proprio per l'inaugurazione dell'Anno Casucciano di marzo 2007.   La radio presenterà al pubblico italo-argentino anche le migliori performances della cultura artistica e musicale maremmana e toscana di ieri e di oggi e sarà aperto alle scuole locali.   I roccastradini nel mondo si inseriscono così nella strategia della politica estera della Regione Toscana che in questo momento di globalizzazione vuole promuovere il marchio toscano nel mondo come luogo di cultura, civiltà e benessere creando ponti di relazioni culturali e informative, che possano avvicinare il nostro territorio toscano al resto del mondo e viceversa.   
Una delegazione roccastradina a Mendoza - Argentina per scoprire il pittore Casucci set 06
Grazie al coordinamento della Associazione Toscani all'estero della Regione Toscana Sezione di Mendoza e del suo presidente Adriana Famà e con il supporto della potente organizzazione dei "Lucchesi nel Mondo" in sei da Roccastrada sono patriti per Mendoza la Piccola Toscana d'America per scoprire la grandezza di un roccastradino emigrato nel secolo scorso.   Erano presenti per la delegazione italiana: Amerini Mario e sua figlia Clarissa, Carlo Olmo dirigente Rama, Carlo Frassinetti e la moglie Cristina Cardarelli e l'operatore di TV9 Fabrizio Pompily.  Toccante al cimitero di Mendoza l'incontro fra la famiglia di Casucci e la delegazione italiana per la commemorazione di Giuseppe Casucci sepolto dal 1964 in Argentina dove ha fondato l'Accademia delle Belle Arti.   Per la famiglia Casucci erano presenti Beatrice la figlia di Giuseppe oltre i nipoti Fernando I e Fernando II Casucci, Carina, Marcela, Raquel e numerosi amici di famiglia.   La cerimonia è stata officiata dal parroco di Mendoza e la commemorazione in castillano è stata tenuta dal capodelegazione Amerini che ha ricordato la figura dell'artista roccastradino che emigrò nel 1927 in Sud America.  L'incontro ha fatto seguito al meeting dei roccastradini nel mondo nella capitale Buenos Aires con l'incontro con altri familiari di Casucci quali il figlio 90 enne Aurelio, e i nipoti Antonio e Flavia.    Due giorni intensi in Argentina anche per stabilire rapporti con la Caritas di Mendoza dove la delegazione italiana ha potuto visitare il Centro Conin di sostegno alla madre e al bambino emarginati.
I delegati grossetani si sono poi suddivisi in settori di argomento: Carlo Olmo ha incontrato i dirigenti Andesmar la più importante società di trasporti argentina per un interscambio nel settore della formazione.  Un meeting anche fra l'esponente fiorentino di CL Clarissa Amerini e la locale sede di Comunione e Liberazione argentina con scambio di esperienze nel settore della interculturalità.   L'ing. Frassinetti ha stabilito contatti con l'università mendozina nel settore della sismica industriale con l'ing. Maldonado e la stessa architetta Marcela Casucci della università argentina.   La Cardarelli ha scambiato le esperienze grossetane con quelle della locale scuola linguistica per sordomuti.   Nella sede della Casa dell'Emigrante di Mendoza è stata allestita una mostra di pitture del Casucci che ha preceduto un convegno a cui ha partecipato anche il console italiano a Mendoza Tommaso Sansone che ha ribadito la necessità di integrazione degli immigrati anche in terra italiana.   La strada della collaborazione fra Roccastrada e Mendoza è ormai aperta e sono in ballo molti progetti fra cui primaria la valorizzazione della figura di Giuseppe Casucci.   Nel settembre del 2007 è previsto a Grosseto e Roccastrada un evento culturale con la retrospettiva del pittore che è noto per il dipinto sul lunotto d'ingresso della chiesa di S. Francesco a Grosseto.
In quella occasione saranno rese note anche le cosiddette "Carte Casucci" interessanti documenti autobiografici del pittore da cui traspare la sua grande carica umana e artistica ma che rivelano anche uno spaccato del tutto nuovo della storia dell'emigrazione toscana in sud America.   A Mendoza i roccastradini nel mondo hanno portato i saluti del sindaco Marras e del presidente Martellucci oltre che quelli di don Claudio Piccinini che dalla Bolivia avrebbe docuto partecipare come "roccastradino nel mondo" ma che all'ultimo momemto ha rinunciato per problemi di salute.   Un legame ulteriore lega Roccastrada e il suo territorio a Mendoza e all'Argentina quello della comune "strada dei vini."    Fra provincia di Grosseto e quella di Mendoza infatti sono stati firmati recentemente protocolli di intesa per la valorizzazione dei rispettivi prodotti tipici e la visita della delegazione roccastradina ha precorso i tempi bruciando le prime tappe di avvicinamento fra il segretario Pedro Baziuk della Camera di Commercio Italiana in Argentina e alcune realtà soci-economiche del territorio comunale.
Gemellaggio con la Spagna 
16.03.06  Partono in 90 da Roccastrada con il sindaco per siglare il terzo gemellaggio a Bonrepos, un sobborgo di Valencia fra Roccastrada e l'Europa. 
Il programma ufficiale e il cerimoniale sono pronti ma nella scaletta diffusa alla stampa il comitato per i gemellaggi di Roccastrada ha dimenticato l'evento clou del viaggio dopo quello dela cerimonia del gemellaggio.
E' l'incontro della delegazione con i Roccastradini nel Mondo che vivono in Spagna.
L'evento inedito infatti prevede la consegna della bandiera dei "Toscani nel mondo" a due roccastradini che vivono in Spagna e che sono delegati della Associazione Roccastradini nel Mondo un sodalizio che ha oltre 40 delegati nei  5 continenti e che sarà rappresentato a Bonrepos proprio dal suo presidente Giorgio Martellucci.
I delegati spagnoli sono Rita Sarcoli e Antonio Burroni che lavorano in Spagna da oltre 20 anni.
Rita Sarcoli, di Sassofortino, è avvocato e vive a Cordoba dal 1965 dove giunse piccolissima con la famiglia, la Sarcoli ha parenti a Grosseto e Ribolla con le famiglie Destri, Sarcoli e Gentili, è sposata e ha due figli.  La Sarcoli sarà a Bonrepos ospite della delegazione roccastradina  e raggiunta per telefono prima di partire ci ha detto: "Non sapete come é felice il mio figlio maggiore (10 anni ndr) con questo viaggio. Giá incomincia a dire che lui é italiano, cosa impensabile diversi mesi fa."
Antonio Burroni, di Torniella invece è un imprenditore che vive da 20 anni a Castellon de la Plana un centro balneare a a nord di Bonrepos, lì ha impiantato alcune pizzerie dove lavorano i figli e dove dà lavoro e lustro all'imprenditoria italiana.
Sarcoli e Burroni consegneranno la bandiera dei "roccastradini di Spagna" al comune di Roccastrada mentre l'Associazione Roccastradini nel mondo donerà la bandiera dei Roccastradini nel Mondo e un DVD prodotto dalla associazione roccastradina volto a promuovere le bellezze del territorio maremmano.
Un evento nell'evento quindi quello dei roccastradini nel mondo che nobilita il gemellaggio con la Spagna e mirato a costituire ambasciate del prodotto e della cultura toscani servendosi gli stessi toscani che vivono fuori patria
TRONCONI CONTESTA LE PROPOSTE DI INTEGRAZIONE DI AMERINI 2006  Il tre progetti Palestina, Burkina e Marocco sono stati presentati al Comitato del Gemelaggio di Roccastrada da parte dell'Associazione dei Roccastradini nel Mondo.   Il Comitato ha valutato la proposta di Mario Amerini di sensibilizzare la rete delle città europee gemellate con Roccastrada su una cooperazione rivolta anche fuori dal patto europeo.  Il sindaco Marras ha espresso interesse per queste proposte ipotizzando anche un coinvolgimento istituzionale più diretto del Comune nel farsi portavoce presso gli altri comuni europei della necessità di introdurre nuovi criteri di partenariato solidale internazionale anche extra europeo.   Il sindaco di Zeiskam Roland Humbert intanto ha dato la sua disponibiltà alla proposta Amerini e si attende la risposta dal sindaco francese di Artannes Silvain Thimel e da quello spagnolo di Bonrepos Maria José Amigò Laguarda.   Si tratta di tre progetti ad alta priorità per un finanziamento regionale ed europeo, uno dei quali quanto meno rivoluzionario perchè prevede il sostegno del paese di origine di una buona parte della comunità di immigrati marocchini che risiedono e lavorano nel territorio di Roccastrada.   Una iniziativa questa che, se attuabile, farebbe scuola per meglio integrare le comunità extracomunitarie locali.  Si tratta infatti di portare sviluppo nei paesi di origine dei lavoratori extracomunitari risiedenti sul territorio.   Ciò contribuirebbe a ridurre le tensioni sociali anche in Maremma e riconoscerebbe il ruolo di quelle comunità di immigrati che hanno saputo meglio integrarsi.   Una dura contestazione alla proposta di Amerini è giunta dal consigliere Fabrizio Tronconi che ha definito i progetti di solidarietà presentati "fuori dalla portata delle capacità del tessuto sociale di Roccastrada".   Il Comitato ha affrontato poi anche le problematiche finanziarie legate alla gestione del programma 2006 delle relazioni internazionali del Comune auspicando che già la celebrazione della Festa della Toscana del 30 novembre prossimo possa divenire occasione di raccolta di fonti per le attività del 2006.   Intanto è stato varato il programma dei rapporti internazionali di Roccastrada del 2006 con iniziative sportive rivolte ai giovani roccastradini che si recheranno in Francia e Germania per tornei intraeuropei di calcio e con iniziative di promozione commerciale dei prodotti tipici locali delle aziende agricole roccastradine in Germania, Francia e Spagna.   Il momento clou del 2006 però sarà la firma del terzo gemellaggio con Bonrepos (Spagna) già previsto il 19 marzo prossimo con replica a Roccastrada il 1° maggio successivo.

MENO GITE  E  PIU'  INTEGRAZIONE    I "roccastradini nel mondo" propongono al Comitato per i gemellaggi di Roccastrada di aprire un tavolo di coordinamento internazionale coi paesi gemellati a favore del terzo mondo.  Tre i progetti che la vivace associazione roccastradina propone al comitato: uno in Palestina, uno in Burkina e l'altro, del tutto originale, in Marocco.   Il contatto preso con la locale comunità marocchina, che a Roccastrada ha una nutrita presenza, rende auspicabile infatti una collaborazione con il comitato dei gemellaggi. Il rappresentante locale della comunità marocchina Msilia El Hafid si è detto infatti pronto a suggerire al comitato iniziative a favore di Bourja, un paese a nord di Marraquesch, da cui provengono peraltro molti immigrati marocchini residenti proprio nel territorio di Roccastrada.  "Occorre limitarsi con feste e gite - dice Amerini - i gemellaggi non sono solo sorrisi e pacche sulle spalle, ma anche momenti di riflessione per aiutare l'integrazione, la pacificazione e il perdono fra i popoli."   Ma per questo occorre frugarsi in tasca eoccorrono circa 50.000 euro all'anno per garantire progetti tangibili.   Istituzioni, enti, imprese e privati dei sei paesi gemellati di Roccastrada, Artannes e Monts (Francia), Zeiskam (Germania), Bonrepos (Spagna), Bathford (Gran Bretagna), che fanno ormai parte di una rete intuita con lungimiranza dal Comune di Roccastrada, ora possono fare molto di più se lavorano insieme intorno ad un Tavolo di Coordinamento Internazionale così come richiesto dalla nostra associazione.   I soldi per aiutare il Sud del Mond, fatta eccezione per lo Stato, infatti ci sono sia in Regione (il Progetto Bolivia del Comune di Roccastrada ne è un esempio) sia alla UE ed per attivarli serve una progettualità concertata sia qui che a livello europeo.   Sarebbe una grande soddisfazione ringraziare così i tanti lavoratori extracomunitari che operano sul nostro territorio nella legalità e magari inaugurare presto una iniziativa di sviluppo proprio a Bourja in Marocco.   Si tratta quindi solo di farsi portavoce presso i nostri partner europei di questa necessità e opportunità che, oltre a fare del bene a chi non ha riducendo le tensioni sociali, nobilita il ruolo stesso dei gemellaggi ritenuti fino ad oggi da molti, a torto o a ragione, solo come occasioni di cene, gite e svago.

PROPOSTE DI INTEGRAZIONE 17.11.05  I tre progetti Palestina, Burkina e Marocco sono stati presentati al Comitato del Gemellaggio di Roccastrada da parte dell'Associazione dei Roccastradini nel Mondo.
Il Comitato ha valutato la proposta di Mario Amerini di sensibilizzare la rete delle città europee gemellate con Roccastrada su una cooperazione rivolta anche fuori dal patto europeo. Il sindaco Marras ha espresso interesse per queste proposte ipotizzando anche un coinvolgimento istituzionale più diretto del Comune nel farsi portavoce presso gli altri comuni europei della necessità di introdurre nuovi criteri di partenariato solidale internazionale anche extra europeo. Il sindaco di Zeiskam Roland Humbert intanto ha dato la sua disponibiltà alla proposta Amerini e si attende la risposta dal sindaco francese di Artannes Silvain Thimel e da quello spagnolo di Bonrepos Maria José Amigò Laguarda. Si tratta di tre progetti ad alta priorità per un finanziamento regionale ed europeo, uno dei quali quanto meno rivoluzionario perchè prevede il sostegno del paese di origine di una buona parte della comunità di immigrati marocchini che risiedono e lavorano nel territorio di Roccastrada.  Una iniziativa questa che, se attuabile, farebbe scuola per meglio integrare le comunità extracomunitarie locali. Si tratta infatti di portare sviluppo nei paesi di origine dei lavoratori extracomunitari risiedenti sul territorio. Ciò contribuirebbe a ridurre le tensioni sociali anche in Maremma e riconoscerebbe il ruolo di quelle comunità di immigrati che hanno saputo meglio integrarsi. Una dura contestazione alla proposta di Amerini è giunta dal consigliere Fabrizio Tronconi che ha definito i progetti di solidarietà presentati "fuori dalla portata delle capacità del tessuto sociale di Roccastrada". Il Comitato ha affrontato poi anche le problematiche finanziarie legate alla gestione del programma 2006 delle relazioni internazionali del Comune auspicando che già la celebrazione della Festa della Toscana del 30 novembre prossimo possa divenire occasione di raccolta di fonti per le attività del 2006. Intanto è stato varato il programma dei rapporti internazionali di Roccastrada del 2006 con iniziative sportive rivolte ai giovani roccastradini che si recheranno in Francia e Germania per tornei intraeuropei di calcio e con iniziative di promozione commerciale dei prodotti tipici locali delle aziende agricole roccastradine in Germania, Francia e Spagna. Il momento clou del 2006 però sarà la firma del terzo gemellaggio con Bonrepos (Spagna) già previsto il 19 marzo prossimo con replica a Roccastrada il 1° maggio successivo.

Un prete roccastradino nel mondo 05.11.05    

Nel decennale della Missione in Bolivia Roccastrada si ricorda del suo parroco in Sud America e lo premia con la bandiera dei Roccastradini nel Mondo.  Don Claudio Piccinini, durante una cerimonia nel palazzo della provincia, ha ricevuto l’ambito riconoscimento dalle mani del presidente dell’organizzazione internazionale roccastradina Giorgio Martellucci. Il sindaco Marras ha ricordato non solo il legame umano ma anche quello di solidarietà progettuale che lega la missione di don Claudio col Comune di Roccastrada in un comune progetto di cooperazione internazionale recentemente cofinanziato della Regione Toscana. Il presidente Martellucci ha richiamato l’orgoglio di essere roccastradino e ha riconosciuto a don Claudio quella caparbietà nel tenere duro nella sua missione in Bolivia che è una caratteristica peculiare dell’essere roccastradino. Scarlinese di origine don Claudio da 10 anni è domiciliato a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia ma è residente ancora a Roccastrada dove è stato parroco prima di partire in missione.  Per ringraziare i roccastradini don Claudio ha offerto libri di arte sacra alla biblioteca comunale e una bandiera dei “Roccastradini di Bolivia”.  Dopo il recente legame con i roccastradini di Uruguay si consolida così la presenza roccastradina in Sud America.  “Il nostro scopo – aggiunge Martellucci – è quello di tessere una rete di rapporti con la quale gli oltre 40 delegati delle comunità roccastradine nel mondo, possano diventare promotori di sviluppo culturale ed economico per rilanciare la vocazione solidale di Roccastrada, della Maremma e della Toscana.”

GEMELLAGGI: TURISMO O SOLIDARIETA' ?  13.10.05 Rischio di incidente diplomatico sulla visita della delegazione roccastradina alla cerimonia di gemellaggio fra Artannes e Bathford in Inghilterra.  Il fatto nasce dall'invito nominale pervenuto al sindaco di Roccastrada da parte del comitato di gemellaggio di Artannes (Francia) per presenziare l'evento gemellare in Inghilterra il prossimo  28 ottobre fra Artannes e Bathford. Nella terna di invitati roccastradini infatti i francesi hanno voluto espressamente indicare il nome di Mario Amerini, ideatore e un promotore dei gemellaggi dal 1998. "E' un invito personale e inaspettato che mi ha fatto molto piacere - dice Amerini - perchè riconosce un lavoro intenso svolto in questi sette anni a servizio dell'unità europea, ma la visita a Bathford richiede costi di una rappresentanza ufficiale che dovrebbero essere coperti dal budget del comitato dei gemellaggi roccastradino che però sembra non aver risorse."  "Il problema non sta ovviamente nell'onere del viaggio in sé - continua Amerini - facilmente abbordabile, ma sul fatto che l'organizzazione dei gemellaggi roccastradini non sia in grado di coprire i costi delle proprie attività programmate."  "Stante la situazione economica generale poi la prudenza dell'amministrazione comunale nell'investire denaro pubblico sulle attività gemellari è certamente condivisibile  - precisa Amerini - ma allora, senza risorse pubbliche, credo che debba essere il comitato stesso con la propria creatività a garantire fonti finanziarie alternative."  "Mi rivolgo quindi al presidente vicario del comitato dr. Cuccia, espressione della società civile roccastradina e personaggio sensibile ai temi europei, per invitarlo a proporre nuove linee di finanziamento."  "Nello specifico infatti ad oggi non ci sono iniziative per garantire la copertura dei costi di gestione delle attività connesse ai gemellaggi neanche quelle definite prioritarie dalla UE come l'incentivazione dei contatti fra studenti e i progetti di solidarietà europea per il terzo mondo."  Amerini propone quindi di coinvolgere la rete delle 6 comunità gemellate (Roccastrada, Artannes, Bonrepos, Bathford, Zeiskam, Monts) sparse in 5 nazioni (Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania) intorno ad un tavolo di coordinamento internazionale e su un progetto dei valori basato sull'interscambio di studenti e sulla solidarietà per il terzo mondo.   "50.000 cittadini europei gemellati grazie all'intuizione nata da Roccastrada, ora fanno sistema - aggiunge Amerini - e possono ad esempio dissetare 50.000 abitanti del Burkina, oppure realizzare investimenti produttivi per rallentare l'immigrazione da Marocco e Bosnia o mitigare le tensioni in Palestina mediante gemellaggi di solidarietà e sviluppo nel rispetto della strategia politica della Regione Toscana  gli indirizzi della UE.  I progetti non mancano."  Roccastrada non è soltanto sole, musica e cucina, è un laboratorio sociale capace di un salto di qualità basato sui valori etici e solidali.  Occorre quindi il coraggio di proporli ai nostri partners europei perché gemellarsi non si riduca solo a strette di mano e a viaggi  turistici.  "E' necessario quindi attivarsi rapidamente perchè il comitato per i gemellaggi roccastradino si tolga di dosso quella patina elitaria che lo avvolge per volare alto, cancellando ogni interpretazione riduttiva da parte dell'opinione pubblica ."    Amerini, per stimolare il comitato all'autonomia finanziaria a favore dei giovani e della solidarietà rinuncia quindi all'invito personale dei francesi in Inghilterra e resta a casa.   "Una posizione motivata e ben compresa dagli amici francesi  - conclude Amerini - che condividono da tempo la necessità di questo salto di qualità dei gemellaggi".  Il 28 ottobre, alla cerimonia di gemellaggio in Inghilterra, Roccastrada sarà rappresentata dal sindaco Marras, dall'assessore Fenili e dal vicario del sindaco Andrea Cuccia."
ZEISKAM si gemella con Monts  07.10.05   Il circuito internazionale dei gemellaggi si allarga.    L'intreccio di rapporti Roccastrada-Artannes (Francia), Roccastrada-Bonrepos (Spagna) e Roccastrada - Zeiskam (Germania) sta avendo i suoi effetti propulsori. L'Europa che nasce da Roccastrada si allarga ora a macchia d'olio.   L'effetto domino vede infatti a fine ottobre il gemellaggio fra Artannes e Bathford (Inghilterra) e nel 2006 sarà la volta di Zeiskam che si gemella con una cittadina francese a soli 10 km da Artannes: Monts. "L'Europa passa anche attraverso la crescita di questi rapporti bilaterali e Roccastrada si può ben vantare di averli innescati creando una rete internazionale che dovrebbe dare presto risultati più visibili." Mario Amerini ideatore e promotore dei gemellaggi di Roccastrada fa il punto della situazione: "Confermo l'appello lanciato recentemente per la costituzione a sei di un tavolo di coordinamento internazionale in modo da progettare insieme una piccola Europa dei paesi, delle comunità, delle società reali, che programmi le proprie attività a favore dei giovani, della cultura e dello sviluppo." "Ora bisogna creare un legame stretto fra queste realtà europeee basato sui valori - aggiunge Amerini - un legame che si può trovare solo sommando le generosità dei paesi ricchi d'Europa su un progetto condiviso a favore del terzo Mondo, a favore di chi non ha ricchezze da gemellare." L'appello Amerini l'ha lanciato ai comitati di gemellaggio europei. "Con questi gemellaggi ci sono ora in rete circa 50.000 ricchi abitanti europei in 5 nazioni diverse Italia Francia, Germania, Spagna e Inghilterra.  Se ad esempio ogni comune gemellato mettesse a disposizione 10.000 euro l'anno per progetti umanitari - precisa Amerini - raggiungeremmo quota 60.000 euro che potrebbe essere destinata alla realizzazione nel 2006 di 10 pozzi per l'acqua potabile in Burkina Faso dissetando almeno 10 villaggi e un totale di 50.000 persone in Africa. I progetti sono pronti si tratta solo di condividerli."  "Per fare l'Europa occorre mettere in rete la solidarietà se no - conclude Amerini - i gemellaggi restano solo una passerella elitaria per pochi turisti fortunati."

UNITI PER LO SVILUPPO QUI E NEL TERZO MONDO 01.10.09    L'associazione "Roccastradini nel Mondo" invita i gemellaggi roccastradini a farsi promotori di un mondo unito. In una lettera inviata ai comitati dei gemellaggi di Roccastrada, Artannes, Zeiskam, Bonrepos e Bathford il rappresentante dei "roccastradini nel mondo" Mario Amerini lancia il "progetto di solidarietà" un obiettivo comune che finalizzi l'azione comune dei gemellaggi fra le cinque nazioni associate Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra. Promotore dal 1998 delle attività dei gemellaggi internazionali in Italia, Amerini, vede ora maturo un tavolo di coordinamento internazionale dei paesi gemellati che consenta una programmazione congiunta e condivisa per attivare le risorse umane ed economiche necessarie. Per evitare iniziative individuali di singoli membri dei comitati che potrebbero apparire negativamente elitarie - dice Amerini - i cinque comuni devono entrare in rete, fare sistema  intorno a quegli obiettivi di solidarietà che sono il fondamento del rapporto gemellare europeo. Per questo è necessario lavorare programmando insieme un piano pluriennale. Per alimentare la coscienza civile del cittadino, in un rapporto europeo produttivo di nuove attese di solidarietà, occorre infatti inventarsi momenti di sensibilizzazione e di arricchimento etico delle nostre comunità. Questi momenti dovrebbero essere anche occasione per la raccolta di fondi per le attività operative dei comitati gemellari svincolandoli così dalle remore dei finanziamenti pubblici sempre più ridotte. "Lo scopo dei gemellaggi - aggiunge Amerini - comunque è ben più elevato del solo far convergere ricche nazioni europee su progetti di svilupppo locali, i gemellaggi europei hanno soprattutto la responsabilità di vedere più in là dell’Unità Europea, impegnadosi per l'Unità Globale e aiutando quelle nazioni che non hanno la possibilità di potersi gemellare." "Invito quindi le organizzazioni gemellari di Roccastrada, Zeiskam, Artannes, Bonrepos e Bathford - continua Amerini - a presentare insieme anche un progetto unico e condiviso di solidarietà finalizzato alla cooperazione internazionale a favore delle popolazioni del “sud del mondo”. "Questo indirizzo comune - conclude Amerini - creerebbe una forte aggregazione sui valori facendo comprendere la validità dei gemellaggi non sempre perfettamente compresi dalla nostra pubblica opinione".

ROCCASTRADA si candida per ospitare il 4° Congresso dei Toscani nel Mondo del 2007  09.09.05 Lunigiana e Maremma insieme. Grazie alla Mostra sull'Emigrazione di Roccastrada è nato un nuovo sodalizio fra le due zone estreme della Toscana: a nord la Lunigiana e a sud la Maremma legate dal comune vincolo di una storia complementare di emigrazione. Il sindaco di Roccastrada Leonardo Marras ha candidato Roccastrada ad accogliere il futuro congresso internazionale dei toscani nel mondo.  Lunigiana terra di emigrazione e Maremma terra di Emigrazione e immigrazione insieme rappresentano infatti da oltre un secolo la sintesi della diaspora dei toscani in Italia e Roccastrada, frontiera della Maremma, coglie l'occasione per candidarsi nel 2007 ad ospitare il 4° Congresso internazionale dei Toscani nel Mondo.  "La mostra è interessantissima per diffondere la cultura dell'accoglienza - continua Marras - in un periodo questo che vede  anche il nostro territorio alla prova con l'integrazione delle ondate di emigranti extracomunitari, il cittadino deve sapere che le difficoltà degli immigrati sono identiche a quelle dei nostri emigranti e è quindi necessario aiutarsi a vicenda con solidarietà".   Paolo Bissoli assessore alla cultura della Comunità Montana della Lunigiana  direttore del Museo della Regione Toscana sull'Emigrazione del Castello di Lusuolo (MS) ha portato la preziosa documentazione museale regionale sottolineando la complementarietà fra Maremma e Lunigiana due terre di scambio di uomini e di lavoro, incoraggiando il comune di Roccastrada a creare il primo centro documentazionale sull'emigrazione della Maremma.   Anche gli italiani sono stati portatori di lavoro e di malavita nel mondo - continua Bissoli - e ricordarlo con studi e documenti educa all'accoglienza e al reciproco rispetto".  Avvenimento clou dell'inaugurazione della mostra sull'emigrazione  è la consegna della bandiera dei toscani nel mondo a Marcelo Paglia delegato della sezione uruguayana dei roccastradini nel mondo.  Paglia, che ha donato al sindaco Marras la bandiera dei roccastradini di Uruguay,  ha sottolineato come i toscani abbiano segnato la cultura e la vita sudamericana.   "Siamo onorati che Roccastrada si sia ricordata di noi - aggiunge Paglia - a Montevideo siamo oltre 300 roccastradini e in oltre 100 anni di permanenza, crediamo di aver dato un contributo serio allo sviluppo del nostro nuovo paese.   "Il presidente dei "roccastradini nel mondo" Giorgio Martellucci ha fatto un appello a tutti i roccastradini nel mondo perchè aderiscano alla nuova associazione che oggi con 42 delegati copre ben 17 paesi nei  5 continent.   "Ma i roccastradini in diaspora sono molti di più, oltre 5.000 - aggiunge Mario Amerini segretario dell'associazione - per scovarli stiamo lavorando su progetti che porteranno in tre anni e figli e i nipoti di emigranti, a Firenze e Siena per corsi di formazione master universitari sotto l'egida della Regione e anche per gli anziani è previsto un trattamento di favore per visite e i rientri definitivi."    L'esposizione dell'imponente lavoro dei ragazzi delle scuole di Roccastrada sul tema dell'emigrazione sta richiamando intanto centinaia di visitatori e sta rivitalizzando l'attenzione su nuove risorse, gli emigranti appunto, legate dalla voglia di recuperare le proprie origini toscane e che stanno dando impulso al turismo di rientro e, contemporaneamente, stanno facendo formazione ai residenti sull'esigenza di integrazione degli extracomunitari.   La  mostra prosegue fino al 30 settembre negli orari della biblioteca comunale

Apre la Mostra dell'Emigrazione09.09.05 I Roccastradini nel Mondo espongono il proprio orgoglio di toscani. Sarà il delegato uruguayano dei roccastradini sparsi nel mondo l'uruguayano Marcelo Paglia a tagliare il nastro della manifestazione venerdì 9 settembre alle ore 18 in Biblioteca Comunale insieme al sindaco Leonardo Marras, al presidente dei roccastradini all'estero Giorgio Martellucci, al direttore didattico Roberto Befi quest'ultimo alla sua prima manifestazione pubblica e l'assessore alla cultura della Comunità Montana Lunigiana Paolo Bissoli che è anche direttore del Museo Regionale dell'Emigrazione di Lusuolo (MS).   Esposto il lavoro di 850 studenti e di decine di insegnanti guidate dalla ex direttrice Eda Bambi oggi in pensione. Il tema è l'emigrazione. Roccastrada e la Maremma sono state terra di forte immigrazione ma hanno vissuto anche i drammi dell'emigrazione e per la mostra di Roccastrada la Regione Toscana ha voluto inviare la sua documentazione sull'Emigrazione Toscana nel Mondo per rendere più completo il lavoro dei ragazzi delle scuole. Colori, video, suoni e luci multimedialità per presentare il lavoro degli studenti locali.  Un sondaggio svolto dalla scuola vede il 60% dei ragazzi rispondere di avere amici o parenti all'estero, l'80% per lavoro e il 20% per ricongiunzioni familiari. Uno spaccato straordinario di vita fino ad oggi nascosta e una potenziale risorsa per promuovere la toscanità nel mondo: i roccastradini sono sparsi un po' dappertutto dall'Europa alle Americhe, li abbiamo scovati perfino a Cuba, Libano e in Australia. E., è una studentessa, e scrive: "Antonio. il fratello del mio nonno i primi tempi che andò all'estero faceva il muratore e per dormire il suo letto erano i sacchi del cemento caldi". A. invece è turbato nello scavare nel passato: "Io ho parenti all'estero ma non reperisco nulla e la cosa mi mette tristezza". Un'altra C. scrive: Mia zia andò in Francia a trovare la sorella e si innamorò di un ragazzo." Un altro ancora: " Mia nonna arrivò a Parigi dopo un giorno e una notte in treno, arrivò dalla figlia stanca e impaurita e pensò che Parigi fosse proprio la fine del mondo." "L'obiettivo di questa mostra - dice Mario Amerini segretario dei roccastradini nel mondo - è riflettere sulle nostre storiche condizioni di emigranti per comprendere i problemi degli attuali immigranti qui da noi e verificare la necessità di un centro di ascolto per affrontare le problematiche del loro inserimento nel nostro tessuto sociale." Le classi coinvolte sono la materna di Sassofortino e Ribolla, la elementare di Roccastrada, ribolla, sassofrotino e Sticciano ele medie di Roccastrada. Ecco l'elenco di alcuni degli studenti più grandi e dei loro insegnanti che hanno svolto la ricerca sociologica:

da Sassofortino: Andreini Lorenzo, Ballerini Giovanni, Barbato Amanda, Bauce Brenda, Boscagli Samuele, Ceccarelli Sara, Coralli veronica, Di Domenico Antonio, Esposito Veronica, Felton Toby Athill, Gabbrini Lisa, Iannuzzi Roberto, Majka Sara, Mannelli Valentina, Mei Lucia, Menzel Sophia, Niccolaini Cristian, Parker Jonas, Pecorini Gianni, Salvestroni Valentina, Simonetti Eleonora, Trebbi Giulia, Valacchi Margherita.

da Ribolla: Arnone Alessia, Bronzi Edoardo, Di Lenola Arianna, Fabbri Alessio, Fedi Giancluca, Fiori Tommaso, Fornaciari Alessandra, Franzoso Michelle, Grandi Lidia, Mariani Thomas, Mecacci Eva, Pepi Erica, Perfetto Giuseppe Paolo, Pialorsi Caterina, Putano Bisti Chiara, Turacchi Davide.

da Sticciano: Bacci Alessandro, Bartalucci Giacomo, Bianchi Alessio, Bianchi Benedetta, Bianchi Francesca, Bundone Andrea, Buzzacarin Manuel, Caserta Andrea, Cherubini Chiara, Chiavacci Sara, Colella Michele, Cortecci Federico, Cortecci Martina, Giannetti Lorenzo, Kokcu Ibrahim, Marini Manuel, Martini Marco, Morandi Marco, Moschi Alessandro, Nelli Nicola, Pascolini Kevin, Pascolini Samuele, Pazzagli Niccolò, Perugini Giacaranda, Santoni Silvia. 

da Roccastrada: Aderucci Francesca, Bartalucci Mattia, Bartalucci Alessio, Bartalucci Samuele, Bartolini Andrea, Boncioli Speranza, Bruni Edoardo, Cantini Lorenzo, Caporali Nicola, Ciugi Gabriele, Falcinelli Eleonora, Fantini Matteo, Ferrandi Dario, Ferrandi Tiziano, Giannini Gianni, Iozia Giuseppe, Landini Andrea, Maddii Daniel, Mangioni Marcello, Marcucci Tommaso,Marianelli Asia, Nelli Nicole, , Mujakic Elvis, Nelli federico, Nelli Linnea, Pacini Matilde, Palazzesi Clausio, Pecorini Rachele, Pistolesi Alessandro, Radicchi Antony, Regoli Cesare, Regoli Marianna, Sabatini Ilaria, Straccali Deborah, Taddei Alessia, Tinacci Federica, Verdiani Manuel.  

Gli insegnanti coordinate da Aderucci Antonella sono: Bambi Anna, Barracani Marta, Capolupo Domenica, Ceccherini Lida, Cerri Silvana, D'Elia Dolinda, Di Biaso Maria Palma, Di Sacco Alessandra, Duregon maura, Maccarone Bianca, Orienti Monia, Senesi Rosanna, Stoppini Luana.

Roccastrada un laboratorio umano che valorizza le sue risorse

Non solo emigrazione. Venerdì 9 settembre alle ore 18 in Biblioteca Comunale a Roccastrada

apre la Mostra Internazionale dell'Emigrazione una manifestazione promossa dai "Roccastradini nel Mondo" per ricordare che la Maremma è stata insieme terra di immigrazione e di emigrazione.

Invitate le comunità bosniache, islamico e mitteleuropee presenti sul territorio, per l'esposizione dei lavori degli 850 studenti delle scuole locali e rappresenterà un momento di incontro e di riflessione anche sulle tematiche attualissime dell'integrazione dell'immigrato.  Presenti al taglio del nastro il sindaco Marras e il nuovo direttore didattico Roberto Befi. Ospite d'onore Marcelo Paglia delegato dei "roccastradini nel mondo" di Uruguay che giunge apposta da Montevideo con la moglie Magdalena Ponce de Leon. La famiglia Paglia se n'è andata da Roccastrada nel 1880 e dopo un primo duro periodo di assestamento oggi  a Montevideo è la famiglia italiana più numerosa con oltre 200 membri ben integrati e con ruoli di prim’ordine nel contesto sociale uruguayano.  Marcelo - 37 anni emozionatissimo, è la prima volta che viene in Italia, è addetto economico dell'ambasciata USA a Montevideo mentre Magdalena è addetta stampa della Commisssione Europa in Uruguay. Prima di partire hanno ricostruito l'imponente albero genealogico dei Paglia uruguayani e consegneranno al sindaco Marras la bandiera dei roccastradini di sudamerica, poi il tuffo fra i numerosi parenti rimasti in Italia. "Il nostro scopo - dice Giorgio Martellucci presidente dei roccastradini in diaspora - è quello di esportare la toscanità nel mondo attraverso i nostri 44 delegati che sparsi in 14 paesi, dal Sudamerica all'Australia, promuovono come ambasciatori,  la cultura di origine e in futuro anche i nostri prodotti tipici locali, contribuendo a veicolare il turismo mondiale  secondo le direttive strategiche della Regione Toscana." I delegati dei roccastradini nel mondo sono:

dalla Repubblica Ceca: Tuliani Daniela,

dalla Svizzera: Mancini David, Mancini René, Mascagni Katia, Giovannini Silvia Norma;

dalla Francia: Possenti Ruber, Possenti Patrizia, Possenti Carla, Bartaletti Sandra, Banfi Simone, Mugelli Eric, Alessandro e Didì;

dalla Germania: TacciniMarcellino, Rita, Dino Antonio Sarah; Zurbuck Jacopo e Elena, Taccini Letizia

dagli USA. Giuseppe Barni;

dall'Argentina: Brunacci Osca e Venuto Vera, Cuspide Maria, Posada Mauro e Posada Diego

dal Canada: Del Gesso Giuseppa, Pagano Claudia

dalla Spagna: Sarcoli Rita;

dalla CSI (Russia): Biondi Luigi.

dal Brasile: Pagano Leonardo, Lorenzo Angelo, Gilda e Claudia;

dalla Repubblica Dominicana: Alberino Maurizio

da Cuba: Deias Maurizio e Lorenzo

"Inoltre, ricordarsi delle nostre difficoltà di emigranti - aggiunge il segretario della associazione Mario Amerini - è una buona occasione per farsi carico della solidarietà verso gli attuali immigrati per aiutarli

a ben integrarsi e il coinvolgimento delle scuole fa bene alle nuove generazioni".  

La Mostra multimediale è integrata dalla ricca Documentazione del Museo dell'Emigrazione della Regione Toscana trasferita provvisoriamente e in via straordinaria dal Castello di Lusuolo a Roccastrada.

Roccastrada terra di emigrazione e di immigrazione.  10.08.05 Una mostra nella sala della Biblioteca Comunale con i lavori delle scuole roccastradine in collaborazione con Comune e Associazione Roccastradini nel Mondo metteranno il dito sulla antica ferita dell'emigrazione a Roccastrada facendo il parallelo con l'attuale opposta fase di immigrazione. Venerdì 9 settembre alle ore 18, a corollario delle feste settembrine con l'inaugurazione della mostra Roccastrada si prepara ad accogliere anche la delegazione uruguayana dei roccastradini nel mondo. Presenti all'evento il sindaco Marras e il dr. Marcelo Paglia responsabile dei roccastradini di Uruguay che taglierà il nastro della manifestazione. Paglia porta il saluto della folta comunità roccastradina di Montevideo una fra le più attive del sudamerica con oltre 300 esponenti che, dal 1800, dopo una prima fase di duro impatto con la realtà sudamericana, si sono ben integrati occupando anche posizioni di rilievo in tutti i settori della società uruguayana.  "La nostra associazione roccastradina - dice il presidente Giorgio Martellucci, raccoglie una quarantina di delegati sparsi nei 5 continenti e vuole riscoprire la toscanità nel mondo per stimolare i giovani a conservare il loro originario patrimonio culturale secondo le linee strategiche della Regione Toscana che rilanciano il marchio Toscana nel mondo." " Parlare anche della nostra storia di emigranti - aggiunge il segretario Mario Amerini - è un modo per affrontare con consapevolezza e solidarietà la problematica dell'attuale immigrazione riflettendo insieme sul metodo integrativo dei flussi di extracomunitari che popolano il nostro territorio". La mostra espone i disegni degli studenti delle scuole locali e le opere del Museo Regionale dell'Emigrazione Toscana Sarà presente all' inaugurazione anche il direttore del Museo della Regione Toscana Paolo Bissoli. La mostra sarà aperta il 9, 10 e 11 settembre e proseguirà sino al 30 settembre.
PREMIO ALL'AMBASCIATORE DEI ROCCASTRADINI NEL MONDO 08.12.04  La kermesse, fra cultura, spettacolo e solidarietà, alla Sala Congressi di Gorarella  di Grosseto. ha presentato il progetto,"la città dei bambini" con organi di governo dei bambini e dei giovani anche a Grosseto, paralleli a quelli istituzionali, per guidare e consigliare sindaci e amministratori pubblici nel pianificare la vita cittadina.  Nel contesto dell'evento il Consigliere Regionale Valentini ha partecipato alla premiazione del ciclista estremo Riccardo Mazzanti giunto fresco fresco dalla Bolivia dopo 3.000 km in solitario sulle Ande per portare la bandiera della pace sponsor dei Toscani nel Mondo.  Dopo la partenza di Roccastrada del 12 settembre Mazzanti è giunto a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia fino al traguardo di ritorno a Grosseto appunto dell' 8 dicembre.  A S. Cruz lo attendeva don Claudio Piccinini associato ai roccastradini nel mondo, insieme a centinaia di ragazzi boliviani.  Il premio a  Mazzanti è stato consegnato all'arrivo di  Grosseto dal presidente dei Roccastradini nel Mondo Giorgio Martellucci. Lo spettacolo è stato animato dal Dj Master One dei "Figli di Barabba" e da Novello Novelli popolarissimo attore fiorentino. 
Storie d'Emigrazione 08.11.04  Argentina, Russia, Usa, Repubblica Ceca, Bolivia, Germania, Francia, Svizzera sono i paesi di provenienza degli iscritti alla nuova associazione Roccastradini nel Mondo. Nata a Roccastrada per coordinare gli aiuti agli emigranti. L'iniziativa, patrocinata dal sindaco Marras e nata da una intuizione di quattro roccastradini doc "fuori patria", ha avuto una risposta immediata all'appello lanciato per la ricerca della roccastradinità sparsa nei 5 continenti.  "Ci scrivono un po' da tutto il mondo e si associano volentieri ma per avere il riconoscimento regionale occorre essere tanti - dice il presidente Martellucci - occorre il passaparola, diffondere la notizia e convincere che iscriversi conviene proprio agli emigranti.  Associarsi infatti significa far gruppo e ottenere contributi regionali per borse di studio per gli emigrati o per farli ritornare in ferie o per lavoro." Intanto, dai contatti tra associazione e emigranti sparsi nel mondo, emergono storie toccanti di emigrazione con reazioni miste fra stupore, rabbia e riconoscenza.- Ruber Possenti dalla Francia dove si trova dal 1958 con una famiglia numerosa e le figlie Patrizia e Carla proviene da Ribolla eringrazia commosso per l'iniziativa chiamando "formidabile" l'associazione e riferendosi alla integrazione in Francia "dopo 45 anni di Francia sono sempre un emigrante per loro". - Osca (Osca e non Oscar) Brunacci e Vera Venuto madre e figlia iscritte da La Plata in Argentina sono originarie di Roccatederighi da dove sono emigrate nel 1951, hanno accolto la nascita dell'associazione scrivendo - credevamo che ormai ci riteneste "morte" e invece siamo ancora attaccate alla nostra terra di origine dove abbiamo ancora tanti parenti -. - David Mancini emigrante dal 1955 viene da Roccatederighi con la moglie Renée  invece è un'altra storia che viene dalla Svizzera. - Poi c'è un addetto d'ambasciata il roccastradino Luigi Biondi da Leningrado Russia che plaude all'iniziativa globalizzante. - Daniela Tuliani anche lei roccastradina dalla Nunziatura Vaticana a Praga partecipa e incoraggia. - Don Claudio Piccinini uno dei primi aderenti ex parroco di Roccastrada si è associato dalla Bolivia dove opera come missionario. - Da New York Giuseppe Barni si associa rivendicando con forza le sue lontane origini roccastradine. - La famiglia Taccini invece proviene da Sassofortino e si trova in Germania dal 1969, molto numerosa, si è iscritta in massa con Marcellino, Rita, Antonio, Dino e la piccolissima Sarah di 7 anni. Molti altri soprattutto dall'Uruguay, Gran Bretagna, Spagna, Francia e Germania hanno chiesto di entrare nell'associazione. Tutti chiedono notizie dei familiari in Italia e vogliono essere informati sulla vita locale, sulla politica locale. Il mondo si fa piccolo e l'associazione Roccastradini nel Mondo ha promosso nelle scuole comunali una campagna di sensibilizzazione sulle problematiche legate all'emigrazione per la creazione di un museo della memoria. "Il nostro scopo - aggiunge Amerini segretario dell'associazione - è quello di far comprendere che è necessario sostenere e aiutare l'integrazione fra i popoli in quest'epoca di globalizzazione per smussare, con la solidarietà, i problemi dei Roccastradini all'estero e capire meglio i bisogni degli extracomunitari qui da noi". Un sito internet su www.ciaotoscana.com riassume e spiega tutti i dettagli di questa associazione che conferma come la Toscana e Roccastrada siano terra di emigrazione con grandi tradizioni di solidarietà internazionale.
E' PARTITO 12.09.04  Riccardo Mazzanti ambasciatore dei toscani nel mondo è partito da Roccastrada per il Sud America. Lo aspetta ora il "Camino de los Andes" impresa in solitario con la sua bici speciale che lo porterà dagli Appennini alle Ande.Al taglio del nastro di partenza le autorità civili e tanta gente comune. Il sindaco Marras ha introdotto plaudendo all'iniziativa: "anziché esportare la guerra nel mondo alimentando il terrorismo, vorremmo che l'Italia fosse quella di oggi, portatrice di fratellanza che alimenta la pace e la solidarietà." Il consigliere regionale Lucia Franchini presidente della 5ª commissione cultura e turismo della Regione Toscana e promotrice dell'impresa del Mazzanti ha chiesto e ottenuto di inviare una cartolina di di saluto al presidente della Repubblica Azeglio Ciampi sottoscritta dalle autorità e dalla popolazione per sottolineare quella toscanità che si prende a cuore il benessere comune nel mondo. Il presidente dell'associazione "Roccastradini nel Mondo" ha inviato i saluti all'ex parroco di Roccastrada don Claudio Piccinini che accoglierà in Bolivia il Mazzanti il 15 ottobre prossimo in una grande festa nella città di Santa Cruz insieme al sindaco boliviano Roberto Fernandez. Lo stesso don Claudio si è messo in collegamento telefonico in diretta con il nastro di partenza ringraziando le autorità e benedicendo l'impresa del Mazzanti dando così il via dalla Bolivia all'avventura che porterà il ciclista pisano per 5.000 km sui ghiacciai e deserti di sale di Cile, Bolivia e Perù per andare a scovare i tanti toscani emigrati in sudamerica. Incontrerà prima la comunità di Santiago per poi portarsi a Santa Cruz in Bolivia. Il CNR di Pisa gli ha fornito il test con collegamento satellitare 24 ore su 24 per monitorare durante tutto il viaggio, pressione, battito cardiaco e globuli rossi, i dati serviranno per la ricerca. Al termine della cerimonia una bandiera della pace, benedetta virtualmente da don Claudio  e firmata dalle autorità e da tanti cittadini, è partita col Mazzanti verso Milano Malpensa dove lo sta aspettando il volo per il Cile da dove parte l'avventura estrema in solitario fino al 3 dicembre quando il Mazzanti rientrerà in Italia battendo il Guinness dei primati di attraversata dei deserti andini.

Grande Riccardo 06.09.04    5.000 km per scovare i roccastradini nel mondo Il ciclista estremo Riccardo Mazzanti parte da Roccastrada e va in Bolivia. Alla cerimonia del taglio del nastro di partenza domenica 12 settembre dalle ore 10 davanti al palazzo comunale di Roccastrada ci sarà anche il presidente della 5ª Commissione Regionale Lucia Franchini che assegnerà al Mazzanti il titolo di "Ambasciatore dei Toscani del Mondo". 35 anni, atleta solitario, infermiere di malati terminali all'ospedale di Pisa, viaggia praticamente con una gamba sola, l'altra gli è stata maciullata nel 2001 da un camion in un pauroso incidente da cui è sopravvissuto per un pelo. Tappe del tour sono altre località della Toscana fino a Milano Malpensa. Da lì volo aereo per il Cile da dove parte la scalata delle Ande per 5000 km attraversando deserti e ghiacciai oltre i 4000 metri fino alla tappa di S. Cruz de la Sierra in Bolivia dove lo attende una grande festa di accoglienza alla missione del maremmano don Claudio Piccinini.  Alla partenza di domenica 12 nel corollario delle feste settembrine di Roccastrada con la concomitante corsa pedalata ecologica locale oltre alla consigliera regionale Franchini ci sarà anche il sindaco Marras, il presidente della Banca di Credito Cooperativo Florio Faccendi sponsor dell'iniziativa, Maria P. Pullano rappresentante della ambasciata di Bolivia in Italia il presidente Martellucci dei "Roccastradini nel Mondo, la Confraternita con l'amministratore Fenili, il Comitato Festeggiamenti col presidente Bani, la Contrada della Torre col capitano Anna Valteroni che ha cucito la bandiera della solidarietà che Mazzanti porterà in sudamerica. L'iniziativa nasce nel contesto dellesettembre roccastradino in concomitanza della pedalata ecologica organizzata dall'Avis. Sulla bandiera un scritta in italiano e spagnolo: "Portando fra i nostri popoli una più profonda solidarietà". Dopo la firma autografa delle personalità toscane e roccastradine, il vessillo, benedetto dal parroco di Roccastrada sarà consegnato a metà ottobre dal Mazzanti ai ragazzi del Fortaleza che don Claudio ha sottratto alle carceri boliviane.

MAZZANTI PARTE PER S. CRUZ  01.08.04 Al  convegno al Castello di Lusuolo in Lunigiana dei Toscani nel Mondo.Con il presidente della Regione Toscana Martini, che ha lanciato
l'iniziativa con una nuova legge regionale che sostiene le attività dei toscani all'estero, c'era anche Riccardo Mazzanti, ciclista estremo, con  una rappresentanza della Provincia di Grosseto il presidente Giorgio Martellucci dell'associazione "Roccastradini nel mondo" e il presidente dell'Associazione Missione San Lorenzo in Bolivia Mario Amerini. Mazzanti partirà a settembre per il "Camino de los Andes" un tour di 5.000 km ad alta quota, una prova di coraggio atletico e una prova di solidarietà per portare il messaggio di saluti del Consiglio regionale ai toscani di Sudamerica. Nell'incontro di Mazzanti con Martini e l'assessore regionale Zoppi sono state confermate le intese poste già con Lucia Franchini della V Commissione del Consiglio Regionale per la sponsorizzazione del giro da parte della Regione Toscana e di varie associazioni di toscani nel mondo. "E' stata un'occasione - dice Mazzanti - per incontrare a Lusuolo tanti toscani residenti all'estero  e conoscere il presidente Martini." "Beato te -  si è congratulato Martini - vorrei riprendere a correre anch'io
come qualche anno fa.  Anche senza andare così in alto e così lontano mi basterebbe ritornare dove andavo io". Riccardo Mazzanti partirà il 12 settembre da Roccastrada Gr e dopo una serie di tappe italiane fra cui Castagneto Carducci si porterà a Milano Malpensa
dove in aereo passerà in Cile. Da lì parte l'avventura solitaria dell'infermiere pisano fino in Perù e in Bolivia tra deserti di sale, vulcani e ghiacciai. In Bolivia Mazzanti sarà accolto dalla comunità dei "Roccastradini nel mondo" condotta da padre Claudio Piccinini che è a S. Cruz de la Sierra in una missione della Diocesi di Grosseto insieme ai suoi 200 mambinie  ragazzi sotratti dall'abbandono e dlalle
carceri boliviane. Una volta giunto a S. Cruz Mazzanti dovrebbe deviare sulle ande pre-incaiche si Vallegrande e La Hijuera per percorrere la Ruta del Che Guevara.

1° convegno di tutti i Toscani nel Mondo. 31.07.04 Con il presidente della Regione Toscana Martini, che ha lanciato l'iniziativa con una nuova legge regionale che sostiene le attività dei toscani all'estero, c'era anche una rappresentanza della Provincia di Grosseto e la dirigenza della nuova  associazione "Roccastradini nel mondo" con il presidente Giorgio Martellucci e il segretario Mario Amerini. Nell'incontro con Martini e l'assessore regionale Zoppi sono state messe le basi per un rapporto di collaborazione fra la Regione e i "Roccastradini nel Mondo". "E' stata una occasione - dice il presidente Martellucci - che ci ha fatto incontrare i parenti di molti roccastradini specialmente in Sud America. Ciò dimostra quanto sia stata estesa l'emigrazione dal nostro territorio." Con l'assessore Zoppi è stata organizzata la partenza del tour del ciclista estremo Riccardo Mazzanti che partirà a settembre proprio da Roccastrada per giungere a S. Cruz in Bolivia dopo 5.000 km Sponsor del "Camino de los Andes" la Regione Toscana insieme alla Missione San Lorenzo e l'associazione "Roccastradini nel Mondo". "Ora chiediamo ai roccastradini di tutte le frazioni - aggiunge - di aiutarci a censire i loro familiari all'estero perché la solidarietà specialmente verso i discendenti degli emigranti toscani è molto alta e noi siamo nati per aiutare i roccastradini all'estero perchè recuperino la memoria delle loro radici culturali che sono eccezionalmente apprezzate nel mondo." Con l'aiuto del Comune di Roccastrada e delle scuole locali il censimento dei roccastradini all'estero potrebbe essere pronto già a inizio 2005 ma può fare molto di più il passaparola e il contatto con il sito internet dei roccastradini nel mondo su www.ciaotoscana.com.

GRANDE RICCARDO ambasciatore dei roccastradini nel mondo 26.07.04 Si chiama Riccardo Mazzanti, di Donoratico (LI) 35 anni, infermiere della USL di Pisa,  e come ogni anno andrà in giro per il mondo in sella alla sua bici portando il saluto alle comunità dei toscani nel mondo. Quest'anno partirà a settembre e toccherà in 5.000 km e tre mesi di avventura, Cile, Perù e Bolivia. Sponsor dell'iniziativa è la Regione Toscana con la V Commissione Attività Culturali e Turismo  che lo ha nominato ambasciatore dei Toscani nel Mondo perché il suo impegno è un modo diverso di vivere la cultura dello sport, come portatrice di identità ma anche come convivenza civile e unione tra i popoli. In Maremma gli sponsor principali sono l'Associazione dei Roccastradini nel Mondo e la Missione San Lorenzo che opera proprio in Bolivia dove il Mazzanti è atteso a metà ottobre da don Claudio Piccinini della missione diocesana a Santa Cruz de la Sierra per una grande festa di accoglienza. "Amo viaggiare - dice Mazzanti - per avvicinarmi alle popolazioni ed entrare a contatto con loro per instaurare un rapporto vero e forte che va oltre lo sport e la mia passione per la bici". "Stiamo preparando una grande accoglienza a S. Cruz con i bambini degli orfanotrofi e i ragazzi carcerati del Fortaleza - dice Mario Amerini presidente della associazione missionaria - è un modo per formare i giovani più emarginati stando vicino a loro con lo sport e la solidarietà." Mazzanti aveva già all'attivo percorsi impegnativi in Europa quando 3 anni fa uscì da un pauroso incidente stradale rischiando l'amputazione di una gamba.  Ne uscì fuori per un pelo e da allora ha accelerato.  Nel 2003  3.700 km nel gelo della Patagonia e ora la Bolivia con escursioni termiche da più 40 a meno 20 e quota 4.000 mt. Probabilmente il nastro di partenza del tour verrà tagliato proprio a Roccastrada, nelle feste di settembre con l'affidamento di un messaggio di solidarietà da Roccastrada alla Bolivia. INTERVISTA A MAZZANTI Volerà il 20 settembre prossimo da Milano a Santiago del Cile, da lì fino ad Antofagasta dove comincerà la sua avventura di tre mesi e 5.000 km che lo porterà nel deserto di Atacama, Salar de Uyuni, Potosì,  tra vulcani e ghiacciai per poi scendere a S. Cruz de la Sierra in Amazzonia e ritornare su ai 4.000 di La Paz, lago Titicaca, Cuzco e Machu Picchu. Viaggiare costituisce per me una passione sfrenata, un modo per liberare la mia irrequietezza. Perchè le Ande? Perchè laggiù il contatto con la natura è assoluto". Perché questa avventura? "Quattro anni fa sono stato vittima di un grave incidente. Investito da un camion ho rischiato di perdere una gamba e ancora oggi mi porto addosso serie conseguenze, protesi e dolori. Realizzare questo viaggio è anche un modo per lanciare un messaggio di fiducia a chi ha problemi fisici, con la determinazione spesso è possibile superare ostacoli apparentemente invalicabili.  E poi arrivo fino a S. Cruz in Bolivia nella Missione di don Claudio Piccinini dove mi aspettano tanti ragazzi che hanno bisogno di aiuto." Perché proprio in bici?"E' il mezzo migliore per muoversi. A piedi gli spazi sono limitati, in moto o in auto si va troppo forte per osservare quello che ci circonda. Solo la bicicletta garantisce il rapporto ideale tra velocità e lentezza per assaporare il viaggio".Come hai preparato l'impresa?
"Devo essere organizzato per affrontare situazioni climatiche diversissime. La bicicletta e l'attrezzatura peseranno complessivamente 70 chili. Il bagaglio è composto da tenda, fornello, cibi disidratati e 10 litri d'acqua.

6.000 KG DI PATATE Roccastrada. 25.07.04 Oltre 3.000 coperti e 7.000 persone hanno visitato la 3ª Sagra della Patata un avvenimento che sta dando grossi risultati grazie all'intuizione del Consorzio organizzatore denominato "Roccastrada-La tua bottega", sodalizio fra i commercianti e gli artigiani di Roccastrada che hanno voluto offrire una proposta paesana equivalente ad un grande centro commerciale. "Siamo stati spinti da un'esigenza spontanea di oltre 50 esercenti ed artigiani di Roccastrada - dice Ottorino Bartaletti presidente del Consorzio - per ridare al  paese il giusto lustro che si merita" La Sagra si aggiunge all'altra grande manifestazione del Consorzio "Paese in festa" e "Aspettando il Natale", che coprono così tutto l'anno solare con iniziative che mantengono viva l'attenzione su Roccastrada. Qualità e competitività sono il motto del Consorzio che si è dotato di un consiglio direttivo col vicepresidente Bruna Mori, tesoriere Carla Borri e il segretario Giuseppe Locondro. nel consiglio Gigliola Giovani, Rita Spargi, Carla Bartaletti, Duilio Toticchi,Marisa Chini, Antonio Logozzo, Felicita Morotti, Alberto Tuliani, Franco Gatti e Camarri Marcella.Sponsor della festa oltre l'Amministrazione Comunale anche la Banca di Credito Cooperativo Cras e il Coro dei Concordi.  Cappellini della Essential Mix, magliette di Dolce Forno, grembiuli di Mireline, olio di Casetta Rossi di Coralli, vino dell'azienda Bognomini e tavoli del Comitato Festeggiamenti e poi i proprietari che hanno messo a disposizione le loro cantine. Durante la festa è stata attribuita la "cittadinanza onoraria" ad un centinaio di visitatori e villeggianti provenienti da Lussemburgo, Francia, Austria, Germania e Belgio. C'era anche una delegazione francese da Artannes gemellata con Roccastrada. Ospiti di riguardo la rappresentanza del consolato di Bolivia in Italia dr. Pullano (nel 1532 la patata fu scoperta in Bolivia come cibo degli Incas e portata in Italia dai conquistadores) e il fondista Riccardo Mazzanti che a settembre taglierà il nastro di partenza da Roccastrada per portare, dopo 5.000 km in bici, un messaggio di saluto alla Missione in Bolivia della Diocesi di Grosseto. La sagra è stata anche il pretesto per un rimpatrio straordinario anche di tanti roccastradini non più residenti che hanno colto l'occasione per trovarsi intorno al tavolo della festa per fondare con intenti solidaristici l'Associazione Roccastradini nel Mondo. Il Consorzio ora ha in mente di fare di più - aggiunge Ottorino Bartaletti - e il prossimo anno pensiamo ad un network stabile per riportare a Roccastrada tanti visitatori e ridare così slancio allo sviluppo e all'economia del territorio con l'artigianato e il commercio di qualità."

Roccastrada richiama gli emigrati 26.07.04 Il primo meeting dei Roccastradini nel Mondo si è conlcuso con il varo dell'associazione che riunisce i roccastradini sparsi nei cinque continenti. Approvato lo statuto e elette le cariche rappresentative. Presidente dell'associazione è Giorgio Martellucci consulente tecnico a Venezia, vice presidente Sergio Poli consulente del lavoro a San Donà di Piave, tesoriere Alceo Bacci ufficiale dell'esercito da Pordenone, segretario Mario Amerini di Roccastrada. Il consiglio direttivo ha approvato il Piano Triennale delle attività. "La priorità sono i giovani - dice il presidente Martellucci, per essi e per il recupero delle nostre radici vogliamo rinsaldare i rapporti fra le comunità dei roccastradini anche all'estero e il territorio d'origine." "Vogliamo coinvolgere le scuole - aggiunge il vice Poli in una ricerca sulla storia dell'emigrazione nel territorio per la realizzazione di un museo dell'emigrazione della gente di Roccastrada con le storie, le opere, le foto, , i ricordi." "Per rincongiungere i roccastradini con la madre patria specie quelli all'estero  - dice il tesoriere Bacci, stiamo predisponendo borse di studio, corsi di lingua italiana e un interscambio fra i giovani di Roccastrada con i loro concittadini sparsi nel mondo." Uno degli obiettivi è creare turismo di ritorno - continua il segretario Amerini - e assistere i roccastradini indigenti nei 5 continenti, oltre che incentivare i rientri definitivi dei roccastradini nella loro terra di origine." Momento clou l'incontro col sindaco Marras che ha garantito la collaborazione del Comune. L'obiettivo iniziale è censire i roccastradini residenti all'estero, collegarsi con loro e creare comunità attive per organizzare proprio a Roccastrada il Primo Meeting Internazionale dei Giovani Roccastradini nel Mondo. Per quest'evento una delegazione nei prossimi giorni incontrerà il presidente della Regione Toscana Martini  per mettere le basi di un'azione coordianata con la legislazione e la programmazione regionale. Intanto i primi degli iscritti delle Comunità roccastradine all'estero sono don Claudio Piccinini dalla Bolivia e Daniela Tuliani da Praga ma si attendono nuovi ingressi specialmente da Uruguay, Argentina, Francia e Germania.

5.000 km in bici per raggiungere il  roccastradino don Claudio e i suoi ragazzi Roccastrada.25.07.04 Giornata di congresso dei Roccastradini sparsi nel mondo. La scelta dell'appuntamento estivo non è casuale perchè è il momento in cui convergono su Roccastrada per le ferie tanti ex residenti. "Il nostro obiettivo - dice  il presidente Giorgio Martellucci, della comunità roccastradina a Venezia - è quello di recuperare la memoria dell'emigrazione e creare le premesse per cui ogni roccastradino fuori patria e specialmente all'estero si senta ambasciatore della Toscana e divenga una sorta di agente turistico per promuovere lo sviluppo di Roccastrada". L'intuizione del sodalizio viene dalle tournée estere del Coro dei Concordi che hanno creato occasioni di incontro e di orgoglio dei roccastradini fuori patria e ora questi contatti vengono capitalizzati con un sodalizio che punta a riavvicinare i roccastradini sparsi nei 5 continenti per farli ritornare a casa non solo per le ferie ma anche definitivamente. "Le priorità sono i giovani - aggiunge Mario Amerini coordinatore da Roccastrada - e con l'aiuto dei roccastradini residenti, del comune e delle scuole, punteremo ad un convegno internazionale dei giovani roccastradini sparsi nel mondo riportandoli a Roccastrada per un evento storico di dialogo e di confronto." Le attività dei roccastradini nel mondo sono finanziabili dalla Regione Toscana e l'associazione è pronta per presentare progetti specifici in questo senso. Alceo Bacci segretario del sodalizio e tenente colonnello dell'esercito a Pordenone, insieme a Sergio Poli, tesoriere, della Camera di Commercio di San Donà di Piave convergeranno a Roccastrada con il saluto delle comunità dei roccastradini del nord Italia. Alla Sagra della Patata del 25 luglio di Roccastrada ci saranno alcuni ospiti di riguardo: in forma strettamente privata la sig.ra Maria Pia Pullano del Consolato di Bolivia in Italia e il fondista Riccardo Mazzanti un atleta che partirà a settembre per un circuito solitario di 5.000 km in Cile-Bolivia-Perù sponsorizzato dalla Regione Toscana come ambasciatore dei Toscani nel Mondo. Una tappa del tour del Mazzanti, non nuovo ad imprese del genere (nel 2003 fece il giro in solitario fra i ghiacciai della Patagonia ) sarà anche Santa Cruz de la Sierra dove opera la Missione della Diocesi di Grosseto dopo aver ridisceso i vulcani delle Ande Don Claudio Piccinini lo  accoglierà con i suoi 200 ragazzi degli orfanotrofi boliviani in una grande festa folklorica.

Si apre il 1° Meeting 18.07.04 Si apre il prossimi 25 luglio a Roccastrada il 1° meeting dell'Associazione Roccastradini nel mondo" che promuove il rientro degli emigranti (oltre 10.000 con i loro discendenti soprattutto in Europa ma anche in Sud America) All'apertura del meeting dal titolo "Roccastradini per un mondo unito" sono pervenute le adesioni calorose da roccastradini che vivono a Praga, Francoforte, Londra, Venezia e Roma mentre è giunta una nota a firma di don Claudio Piccinini missionario in Bolivia. "Mi sento come voi un roccastradino e non solo perché ho ancora a Roccastrada la mia residenza, invio quindi i più sentiti auguri alla nuova associazione che vuole stare vicino ai roccastradini fuori patria." "Noi maremmani sparsi nel mondo - continua don Claudio - sentiamo il bisogno di sentirci a casa nostra ogni tanto e anche se qui fra le Ande e l'Amazzonia, sono in buona compagnia tra la mia gente boliviana e i tanti volontari che giungono da ogni parte d'Italia, ogni tanto è piacevole sapere che Roccastrada ci è vicina quindi grazie anche a nome dei roccastradini del sudamerica, grazie per aver intuito la potenzialità di un turismo di ritorno, l'assistenza ai rientri dei roccastradini emigrati nei 5 continenti e delle opportunità che offrite soprattutto per l'incontro fra giovani e per recuperare i valori della storia dell'emigrazione locale. Con questa iniziativa Roccastrada si distingue ancora una volta per cultura della solidarietà. Mi associo a voi perché anche la vostra è una missione che serve a umanizzare gli effetti della globalizzazione. Avete per questo non solo la mia adesione personale ma anche (per chi è credente) la mia benedizione." don Claudio Piccinini Missionario Fidej Donum in Bolivia.

GLOBALIZZARE LA ROCCASTRADINITA' 06-07-04 Nata pochi mesi fa da una intuizione del Coro dei Concordi durante la sua tournée a Venezia l'associazione "Roccastradini nel Mondo" ha visto sorgere la sua prima sede proprio nalla città lagunare con l'intento di coordinare i roccastradini sparsi nei 5 continenti.  Si contano almeno in 10.000 i roccastradini e i loro discendenti che si trovano in diaspora negli ultimi 50 anni specialmente in Europa ma anche in Sud America. Sono un po' ovunque Canada, Stati Uniti, Argentina, Uruguay, Svizzera Inghilterra, Repubblica Ceca e perfino in Norvegia. L'associazione che ha una sede ovviamente anche a Roccastrada conta di creare da subito almeno un nucleo rappresentativo per ogni continente quindi da questo punto di partenza attivare alcuni sottonuclei di roccastradinità per ogni nazione più rappresentativa. L'obiettivo comune è creare una rete di collegamento per recuperare le proprie origini e le proprie tradizioni e riportare a "casa", almeno in villeggiatura, chi si trova lontano per lavoro. Da questo primo passo può crescere un effetto globalizzante che faccia epandere questo recupero di condivisione verso obiettiviti di sviluppo più particolari e verso la solidarietà La dirigenza dell'associazione è costituita da Giorgio Martellucci presidente, Sergio Poli tesoriere e Alceo Bacci segretario tutti e tre residenti nel nord Italia mentre Mario Amerini è il coordinatore da Roccastrada. Il consiglio direttivo il 25 luglio 2004 si inconterà a Roccastrada nel 1° Meeting Internazionale dei Roccastradini nel Mondo per definire le linee programmatiche. Il 26 luglio seguirà un incontro ufficiale col sindaco di Roccastrada al quale verrà richiesta collaborazione logistica per prendere contatto con le migliaia di roccastradini divisi dalla vita e dalla storia. L'associazione potrebbe divenire così un ascoltato consulente a supporto dei gemellaggi internazionali del comune. Il sito internet delll'associazione è su www.ciaotoscana.com

UNA ROCCASTRADINA A PRAGA da Piazza Gramsci alla Nunziatura di Praga 24.06.04 L'associazione "Roccastradini nel Mondo" nata per valorizzare la "roccastradinità" sparsa nei 5 continenti richiama l'attenzione su un personaggio emblematico: Daniela Tuliani, una vita donata alla chiesa, un forte carisma fin da giovane età accompagnato da uno stile di vita austero e da un rapporto intenso e riservato con il prossimo. Roccastradina purosangue, allieva della scuola di vita di don Bailo conosce a 16 anni il Movimento dei Focolari, una realtà nella galassia cattolica oggi presente in 183 nazioni con oltre 1 milione di aderenti. I focolarini sono una dimensione ecclesiale socialmente avanzata, un movimento spiccatamente comunitario che predica l'unità fra i popoli nel nome della Trascendenza. Da lì nasce la vocazione e Daniela parte giovanissima lascia Piazza Gramsci, dove vive coi genitori, per approdare a Milano.  Qui contribuisce a consolidare il movimento dei focolari, entra nella congregazione religiosa dei focolarini, e lavora prima alla rivista "Popoli e Missione" poi in una industria milanese, finché dopo anni di lavoro raggiunge la meritata pensione. Nei giorni scorsi aveva appena ripreso contatti con gli amici di Roccastrada quando è stata "chiamata"  di nuovo a ricominciare da capo.  Daniela, preferisce il silenzio alla pubblicità, ma "Roccastradini nel Mondo" e gli amici di Roccastrada non possono tacere su questo personaggio "fuoriclasse" cresciuto in una Roccastrada fervida di tensioni sociali e maturato in quella chiesa aperta al dialogo sia dentro che tra persone di convinzioni diverse, principi questi ispiratori anche oggi dell'associazionismo roccastradino. Daniela stava già assaporando il diritto alla pensione e quindi il suo programmato ritorno da pensionata sulla Rocca di Ildebrando quando è stata "chiamata" alla segreteria della Nunziatura di Praga l'ambasciata vaticana nella Repubblica Ceca. Non ha saputo dire di no dimostrando ancora una volta doti tutte nostrane: tenacità e generosità. Con l'aiuto di Daniela il Coro dei Concordi di Roccastrada pensa già ad una tournée a Praga per dare forza ai principi di fratellanza, di unità e di europeismo della giovane Repubblica Ceca entrata solo da pochi giorni nell'Unione Europea.

Nasce Roccastradini nel Mondo   Roccastrada (Grosseto) – 31.03.2004   Cercare tutti i roccastradini che vivono in Italia e all'estero è il proposito della neonata associazione 'Roccastradini nel Mondo'. L'iniziativa parte dal Coro dei Concordi, trentotto cantanti impegnati dal 1992 a esportare all'estero l'arte e la cultura della Maremma. "Uno dei nostri punti fermi è anche la solidarietà – spiega il direttore del coro, Mario Amerini - . L'idea di contattare i nostri compaesani in tutto il mondo nasce proprio dall'esigenza di creare una rete culturale al servizio del Paese nel quale i roccastradini risiedono. Vorremmo – spiega Amerini – che si mettessero in contatto con noi tutti coloro che sono originari di qui e che si sentono legati alla nostra terra".  Il progetto dell'associazione sarà quello di esprimere i caratteri specifici della cultura maremmana all'interno delle comunità italiane grazie all'apporto dei roccastradini del Nord Est italiano, capeggiati da Alceo Bacci, Sergio Poli e Giorgio Martellucci, e all'interno delle comunità estere, "perché l'identità roccastradina – prosegue – è molto forte e deve essere mantenuta nel tempo, nonostante la vita fuori dai confini abbia allentato i legami con la terra natale".  Per dare corpo all'associazione sul sito http://www.ciaotoscana.com abbiamo messo a disposizione un indirizzo e-mail per essere contattati. "Sappiamo che i nostri compaesani – chiarisce Amerinisi sono dispersi  nel Sudamerica e Nordamerica fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 con la prima crisi bellica, poi anche in Francia e Germania. In Francia si è trattato di un'emigrazione legata alle sanzioni che l'Europa mise al governo fascista negli anni '30. In Germania, invece, si è trattato di quel flusso migratorio che interessò tutta l'Italia intorno agli anni '50, proprio durante il Secondo Dopoguerra".   Ma si sono registrate forti migrazioni anche nel 1970 verso Firenze, Torino e Milano e, negli anni 80, verso il Nord Est dell'Italia, al tempo del boom economico nel Triveneto.
Roccastradini del mondo unitevi Roccastrada 30/03/04.   E' nata la prima associazione dei Roccastradini "fuori patria" con sede a Venezia. Vi sono associati i roccastradini del nord est italiano Membri del comitato promotore sono Giorgio Martellucci, Alceo Bacci e Sergio Poli tutti roccastradini doc, ma residenti nel nord da almeno 20 anni per lavoro, ed è proprio da Venezia che Martellucci coordina il sodalizio. L'occasione per il lancio della nuova e inedita "Roccastradini nel mondo" associazione di roccastradini "all'estero" è stata la tournée a Venezia del Coro dei Concordi a cui ha presenziato anche una delegazione di ex roccastradini giunti da mezza Italia convocati al meeting strapaesano col coro roccastradino al Campo dei Frari di Venezia. I Concordi hanno fatto da promoter alla nascente associazione con una performance artistica resa possibile grazie agli sponsor, Coop Unione, Spadi Enzo, Doce Forno, Salumi Santella e Agriturismo Tisignana che hanno offerto prodotti tipici. I roccastradini fuori patria hanno così oggi un motivo in più per essere orgogliosi della Maremma con un Coro dei Concordi che ha fatto da corollario a questa iniziativa etnico-culturale con varie esibizioni per le calli veneziane presentando i prodotti tipici di Maremma e esportando musica popolare toscana. Eccezionale e toccante la esibizione in Basilica di San Marco dove una Messa comunitaria cantata dal Coro roccastradino ha suggellato il primo patto di fratellanza fra gli oltre 1.000 roccastradini sparsi in tutto il mondo. Nel sito internet del Coro su www.ciaotoscana.com è stato lanciato il form per aderire all'associazione "Roccastradini nel mondo".