CUCINA NOSTRANA |
|
lesso roccastradino Ingredienti: Carne da lesso con relativi ossi, una cipolla, un pomodorino maturo, una carota, una costolina di sedano ed un ciuffo di prezzemolo. Sale. Preparazione: |
Fettunta roccastradinadetta anche Bruschetta Ingredienti
Preparazione
Piatto antichissimo, una volta serviva a sfamare le famiglie più povere; adesso rappresenta un antipasto facile e veloce la cui bontà dipende esclusivamente dagli ingredienti utilizzati:Pane casalingo cotto a legna e olio nuovo, appena franto. Esistono numerose "variazioni sul tema"; la più apprezzabile è sicuramente quella che prevede i fagioli cannellini lessi cosparsi sopra la fettunta. |
|
Zuppa di pane
|
|
L'ACQUA COTTA Fare
un soffritto con tutti gli odori dell’orto insieme ad aglio e
peperoncino e un battuto di pancetta di maiale. Quando il battuto sta per
appassire, aggiungere alcuni funghi porcini, una manciata di nepitella e
basilico tritati e unire anche alcune foglie di verdura tagliuzzate a
piccoli pezzi: possono andar bene verdure di campo, radicchio e bietola.
Aggiungere qualche pomodoro e l'acqua bollente. Far cuocere per venti
minuti, aggiungere il sale. Si accompagna bene un vino rosso giovane
|
|
PAPPARDELLE ALLA LEPRE Che cosa occorre: 250 gr di pappardelle; il fegato e la parte anteriore di una lepre; cipolla; costola di sedano; carota; aglio; prezzemolo; rosmarino; 1 cucchiaio da minestra abbondante di brodo vegetale; 1 bicchiere di vino rosso; parmigiano grattugiato; olio d’oliva; sale e pepe. Prepariamole insieme: Approntiamo un battuto con carota, sedano, cipolla, aglio, prezzemolo e rosmarino e mettiamolo a soffriggere. Tagliamo a pezzi la lepre e rosoliamola innaffiandola col vino. Cuociamo il tutto, a casseruola coperta, per circa 1 ora e mezzo, unendo poco alla volta, il brodo. Togliamo la lepre e disossiamola, quindi rimettiamola nella pentola e continuiamo a cuocere per un’altra trentina di minuti. Poco prima di ultimare la cottura (diciamo 4/5 minuti), aggiungiamo il fegato tagliato a pezzettini. Facciamo cuocere le pappardelle in molta acqua per circa 5 minuti poi, al dente, condiamole col sugo di lepre e guarniamo con parmigiano. |
|
Castagnaccio 500 gr farina di castagne rosmarino Trenta minuti prima di iniziare la ricetta è bene accendere il forno a 220° e bagnare l'uvetta per farla riprendere un po'. Sgusciare le noci e frantumarle in pezzi grossolani. Impastare in una terrina la farina con il sale, 2/3 cucchiai di olio, lo zucchero e l'acqua, meglio fredda, fino ad ottenere un composto fluido che lascerete riposare mezz'ora. Unire le noci e travasare il composto in una teglia da forno larga e bassa: l'altezza del Castagnaccio non deve superare il centimetro. Cospargere la superficie con l'uvetta, i pinoli, le foglie di rosmarino
e alcuni gherigli di noci rimasti. Mettere in un forno già riscaldaro a 220 gradi per mezz'ora circa. A fine cottura il dolce si presenterà con un bel color marrone simile al colore della buccia delle castagne e presenterà vaste e caratteristiche screpolature. Il vino da abbinarsi è un Vin Santo, o comunque un vino dolce. |
|
CINGHIALE ALLA CACCIATORA per 10 persone Dopo aver trovato della genuina e buona carne di cinghiale, cosa non difficile in paese, la si taglia a pezzi, la si mette in una terrina, coprendola con il vino, magari tenendone da parte due bicchieri che serviranno durante la cottura. Lasciamo imbracare la carne per circa un’ora, poi la scoliamo e la facciamo andare per circa dieci minuti in un tegame a fuoco alto, affinché si possa eliminare più sangue possibile: infatti, al pari della marinata, anche questo liquido va gettato. Con i pezzi che “vi riempiranno meno gli occhi”, essendo meno belli, si prepara la base della salsa: li si macina, si aggiunge la cipolla e l’aglio, le erbe aromatiche, i pelati ed il concentrato di pomodoro, e versiamo il tutto sul resto del cinghiale. Uniamo i due bicchieri di vino rosso, e proseguiamo la cottura, questa volta in maniera lenta, per altri 40 minuti circa, ed il vostro cinghiale alla cacciatora sarà pronto. Si consiglia pane toscano sciocco per "l'intingolo" e buon appetito! |